Il Governo ha definito la nuova legge di Bilancio, un provvedimento ricco di interventi che spazia dai tagli alle tasse per i veicoli e per gli affitti al sostegno per l’agricoltura, fino a nuove regole fiscali e coperture finanziarie. Il testo passa ora all’esame del Parlamento, che dovrà discuterlo e approvarlo definitivamente entro il 31 dicembre. Ecco una guida semplice per capire cosa cambia nei dettagli.
Affitti: cedolare al 5% e all’1%
Per rispondere al rincaro dei costi delle abitazioni e incentivare i contratti a lungo termine rispetto agli affitti brevi, la manovra introduce un forte sconto fiscale sulle locazioni a canone concordato. A partire dal 2027, la cedolare secca (l’imposta sostitutiva per chi affitta) scenderà dal 10% al 5%. La Tassazione crollerà addirittura all’1% per i contratti stipulati con giovani sotto i 35 anni. Si tratta di una misura da circa 100 milioni di euro destinata a oltre 250.000 contratti, pensata per alleggerire le tasse sui proprietari e favorire al contempo canoni più accessibili per gli inquilini.
Stop permanente al Bollo Auto per piccole e medie cilindrate
La novità più attesa da milioni di automobilisti riguarda l’addio definitivo al bollo auto. Lo stop alla tassa diventa una misura strutturale e permanente, valida per moto, ciclomotori e vetture con potenza fino a 80 kW, una fascia che copre circa il 70% dei veicoli in circolazione. Per finanziare la misura, che richiede circa 2,3 miliardi di euro all’anno di compensazioni verso gli enti regionali, lo Stato introdurrà anche la possibilità di acquistare targhe personalizzate al costo di 600 euro. Durante il dibattito parlamentare si valuterà inoltre un possibile allargamento dell’esenzione a favore delle famiglie numerose.
Agricoltura e Pesca
Ampio spazio trova il pacchetto di aiuti dedicato al comparto agricolo e al settore della pesca. Viene confermato per un altro anno l’azzeramento dell’Irpef per gli agricoltori, affiancato dal rinnovo delle agevolazioni sul gasolio agricolo grazie a uno stanziamento di un miliardo di euro. Per spingere sulla modernizzazione e sull’innovazione nei campi arrivano 160 milioni di euro destinati all’Agricoltura 4.0, con la proroga fino al 2029 del relativo credito d’imposta.
Modifiche alla Flat Tax e risorse per i giovani
Sul fronte delle imposte sui redditi, prosegue l’estensione delle Flat Tax, ovvero le tasse sostitutive che prendono il posto dei prelievi ordinari. Contestualmente, sale a 55mila euro la soglia di reddito a partire dalla quale scatta la richiesta fiscale più alta. La manovra introduce anche un importante segnale di attenzione sul piano sociale, mettendo sul piatto 200 milioni di euro destinati ai giovani che si separano dal nucleo familiare d’origine per conquistare la propria autonomia, insieme a una gestione più libera degli avanzi nel bilancio preventivo.
Rincari in arrivo per i fumatori
I consumatori di tabacchi dovranno fare i conti con un’accelerazione degli aumenti dei prezzi. Gli incrementi delle accise su sigarette, sigaretti e trinciato, originariamente previsti a fasi alterne, subiranno una forte accelerazione con due distinti rincari ravvicinati fissati al 1° gennaio e al 1° luglio. La revisione delle aliquote fisse porterà a un aumento progressivo stimato in circa 25 centesimi a pacchetto, fino a raggiungere circa 40 centesimi nei periodi successivi.
Stretta fiscale su Giochi, Scommesse e Gratta e Vinci
Per coprire i costi dei vari interventi, lo Stato chiede un contributo economico rilevante al settore del gioco pubblico, stimato in oltre 900 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029. La misura si basa sull’aumento di un punto percentuale del Prelievo Erariale Unico su Slot e Vlt e sul rinnovo triennale, ma a condizioni economiche molto più onerose, delle concessioni per bingo, scommesse, apparecchi da intrattenimento e Gratta & Vinci.
Le considerazioni sull’impatto per gli Enti Locali
Se da un lato la manovra porta agevolazioni a cittadini e imprese, dall’altro apre una riflessione complessa sul piano della sostenibilità finanziaria territoriale. L’innalzamento delle soglie Irpef e l’espansione delle Flat Tax riducono infatti la base imponibile su cui si calcolano le addizionali regionali e comunali. Questo meccanismo rischia di erodere il gettito destinato alle casse di Comuni e Regioni, ponendo per i prossimi mesi la sfida di riequilibrare i bilanci locali senza compromettere i servizi offerti alla cittadinanza.


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