martedì, 6 Ottobre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

L'uomo, già condannato in passato per stalking, aveva finto di essere cambiato. Ha aggredito la donna a coltellate costringendola a subire abusi. Arrestato

Villabate, finge di pentirsi poi l’orrore: ex compagna violentata e ferita

I Carabinieri della Stazione di Villabate hanno arrestato un 41enne pluripregiudicato palermitano, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale e lesioni personali nei confronti della sua ex compagna.

La vicenda affonda le sue radici in un legame tormentato, interrotto anni fa a causa del carattere ossessivo, geloso e aggressivo dell’uomo. Già nel 2020 la vittima aveva subito minacce di morte, persecuzioni telefoniche e aggressioni fisiche, comportamenti che avevano spinto le autorità ad adottare misure cautelari stringenti, culminate negli arresti domiciliari dopo le continue violazioni del divieto di avvicinamento.

Dopo aver scontato una pena detentiva e trascorso un lungo periodo senza alcun contatto, il 41enne si è nuovamente ripresentato alla porta dell’ex compagna. Con parole rassicuranti ha cercato di convincerla di essere una persona nuova, desiderosa di costruire un rapporto disteso e civile. La donna ha mantenuto un atteggiamento cauto e prudente, ma le false promesse dell’uomo hanno lasciato presto il posto ai vecchi risentimenti e alle solite prevaricazioni.

La situazione è poi precipitata nuovamente nella violenza: l’uomo ha aggredito la donna impugnando un coltello e, sotto la minaccia dell’arma, l’ha costretta con la forza a subire rapporti sessuali, procurandole anche lesioni.

L’intervento delle Forze dell’Ordine e il coordinamento del secondo dipartimento Fasce deboli della Procura di Palermo, guidato dalla Dottoressa Laura Vaccaro, hanno consentito di avviare accertamenti medico-legali, prelievi biologici e sequestri. Un quadro indiziario solido, avvalorato dal coraggio della testimonianza della vittima, che ha permesso di congelare le prove e bloccare l’aggressore. L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere Lorusso-Pagliarelli di Palermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

19.3 C
Palermo

Seguici sui social