mercoledì, 28 Ottobre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Una lite furiosa per il prezzo è culminata nel sangue. In manette anche il suocero per armi e oltre otto chili di stupefacenti nascosti tra i profumi.

Spari per le stigghiole a Partinico: arrestato un 36enne, a casa droga e armi

Un vero e proprio agguato armato quello che è avvenuto l’8 luglio scorso a Partinico, in provincia di Palermo. Protagonista della vicenda è Carmelo A., un trentaseienne ora raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo aveva appena consumato un piatto di stigghiole. Ritenendo eccessiva la cifra chiesta per il conto, avrebbe perso il controllo, estraendo una pistola e facendo fuoco contro il venditore ambulante di cinquantuno anni, colpendolo a un piede.

La vittima, trasportata d’urgenza in ospedale per l’estrazione del proiettile, è stata la prima a dare l’allarme facendo scattare le ricerche. Le indagini sono state condotte congiuntamente dal nucleo investigativo di Palermo e dalla stazione di Palermo Oreto, con il supporto operativo del nucleo cinofili e della sezione di Partinico. Attraverso l’ascolto dei testimoni presenti, l’analisi meticolosa dei tabulati telefonici e la consultazione dei profili social, i carabinieri sono riusciti a stringere il cerchio attorno al trentaseienne, identificandolo come il presunto autore del ferimento.

La svolta investigativa è arrivata durante le perquisizioni domiciliari disposte per rintracciare l’arma utilizzata nell’agguato. Gli uomini dell’Arma hanno passato al setaccio sia l’abitazione dell’indagato sia quella del suocero, un uomo già noto alle forze dell’ordine. All’interno della seconda casa è stato rinvenuto un revolver calibro trentotto senza matricola, insieme a decine di munizioni di diverso calibro. L’ispezione ha però riservato un’altra sorpresa: nascosti astutamente dentro alcune confezioni di profumi c’erano oltre otto chili di droga, suddivisi tra cocaina, hashish e marijuana.

A seguito di questi ritrovamenti, anche il suocero è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi da sparo. Entrambi gli uomini sono stati associati alla casa circondariale Pagliarelli di Palermo, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa degli sviluppi del procedimento.

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