giovedì, 25 Giugno 2026
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Contestata la scelta di realizzare le piste ciclabili lungo un’arteria caratterizzata da un intenso flusso di traffico

Viale Michelangelo, tre giorni di protesta e petizione contro le ciclabili

Cittadini e commercianti hanno manifestato in viale Michelangelo, all’altezza del civico 1845, davanti alla concessionaria Mercedes, per esprimere il loro dissenso nei confronti del progetto delle piste ciclabili previsto nella zona.

Alla protesta hanno partecipato numerosi residenti, alcuni consiglieri comunali di Palermo e diversi organi di informazione, tra cui Sicilia e Tele One. I rappresentanti istituzionali presenti hanno ascoltato le preoccupazioni dei manifestanti e raccolto le osservazioni di chi ritiene l’opera inadatta al contesto del quartiere.

Gli organizzatori, dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Questura di Palermo, hanno annunciato la prosecuzione della mobilitazione anche nei prossimi giorni. Le manifestazioni continueranno anche oggi 25 e domani 26 giugno, dalle 10 alle 13, con l’obiettivo di ribadire la contrarietà a un progetto che, secondo i promotori dell’iniziativa, non garantirebbe adeguati livelli di sicurezza per i ciclisti e non risponderebbe alle esigenze della zona.

A sostegno della protesta, i promotori hanno inoltre attivato un punto di raccolta firme presso l’edicola Romagnolo Giocattolo, dove cittadini e residenti possono sottoscrivere la petizione contro la realizzazione delle piste ciclabili.

I partecipanti contestano soprattutto la scelta di realizzare le piste ciclabili lungo un’arteria caratterizzata da un intenso flusso di traffico, attraversata quotidianamente da camion, tir e altri mezzi pesanti. A loro giudizio, l’intervento rischia di aggravare ulteriormente la circolazione e di creare nuove criticità per automobilisti e utenti della strada.

Nel corso della mattinata, inoltre, un episodio ha alimentato le preoccupazioni dei manifestanti. Un’ambulanza avrebbe incontrato notevoli difficoltà nel procedere a causa della congestione del traffico provocata dal restringimento della carreggiata, rimanendo bloccata per diversi minuti.

Per i promotori della protesta, quanto accaduto rappresenta un’ulteriore conferma delle problematiche legate a un progetto che considerano poco compatibile con le necessità di viabilità e sicurezza di viale Michelangelo.

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