Tre ore di musica, applausi e ricordi. I Pooh hanno conquistato il Teatro di Verdura domenica 26 luglio con uno spettacolo che ha celebrato sessant’anni di carriera e confermato il profondo legame della band con il pubblico siciliano. La data di Palermo ha rappresentato la seconda tappa siciliana del tour, dopo il concerto di Siracusa.
Il colpo d’occhio dalla platea raccontava già il significato della serata. Tra il pubblico sedevano almeno tre generazioni: nonni, genitori e bambini. Molti spettatori più anziani si sono lasciati trasportare dai ricordi, fino a commuoversi durante alcuni dei brani più celebri, mentre i più piccoli hanno cantato e seguito il concerto insieme alle proprie famiglie. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi dato la capacità dei Pooh di parlare ancora oggi a un pubblico trasversale.












La band ha regalato uno spettacolo con poche pause, ripercorrendo una carriera iniziata negli anni Sessanta e rimasta viva fino a oggi. Pochissimi gruppi italiani possono vantare una storia così lunga e continua, mantenendo negli anni lo stesso rapporto con il proprio pubblico e un repertorio capace di attraversare le epoche.
La scaletta ha alternato alcuni dei brani più amati del repertorio dei Pooh. Da Pensiero a Noi due nel mondo e nell’anima, passando per Tanta voglia di lei, Dammi solo un minuto, Uomini soli, Parsifal, Amici per sempre e altri successi che hanno accompagnato la storia della band, ogni canzone ha trasformato il Teatro di Verdura in un grande coro. Il finale è arrivato con “Chi fermerà la musica”, una scelta dal forte valore simbolico che il pubblico ha accolto con un lungo applauso.
Phil Mer
Tra i protagonisti della serata anche Phil Mer, chiamato a raccogliere un’eredità importante dietro la batteria. Il musicista ha impressionato per tecnica, precisione ed energia, diventando il cuore pulsante della sezione ritmica dello spettacolo. La sua performance ha ricevuto numerosi applausi e, nel finale, ha regalato un momento molto apprezzato lanciando le bacchette verso il pubblico delle prime file.
Phil Mer è considerato uno dei batteristi più apprezzati del panorama musicale italiano. Negli ultimi anni ha collaborato con numerosi artisti di primo piano e ha preso parte anche a un tour di Zucchero, confermando il suo livello tecnico e artistico. La sua presenza ha dato continuità e nuova energia al suono della band, dimostrando come i Pooh riescano a rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Al termine delle tre ore di concerto, il pubblico del Teatro di Verdura ha salutato la band con una lunga standing ovation. Sessant’anni dopo gli esordi, i Pooh continuano a riempire i teatri e a unire generazioni diverse attraverso canzoni che, ancora oggi, conservano intatta la loro forza emotiva.










