Il movimento Controcorrente rivendica la paternità degli adesivi con la scritta “Boicotta Italo-belga”, comparsi ieri a Mondello, e replica alle accuse rivolte dalla società. Ribadisce inoltre la propria posizione e difende l’iniziativa, spiegando di aver voluto rendere pubbliche informazioni già contenute negli atti della Prefettura.
«Eccoci, siamo noi gli ignoti. Si rassicuri l’Italo-Belga non ci nascondiamo, la nostra iniziativa è un’operazione trasparenza e consapevole. La gente e i turisti che vanno in spiaggia a Mondello, devono sapere chi negli anni ha lavorato per quella società e, una società che non ha nulla da nascondere, dovrebbe rivendicarli e non dire che “sta arrecando pregiudizio alla reputazione aziendale”» dichiarano i vertici del movimento in una nota.
«La domanda sorge spontanea e perché li avete assunti per anni? Ci costituiamo, siamo i colpevoli pronti a consegnarci. Diteci dove e noi ci saremo – si legge nel comunicato -. Il nostro leader. Ismaele La Vardera con diversi volontari hanno semplicemente reso accessibili i dati che la prefettura ha messo nero su bianco e la rivendichiamo. Che sia o no l’ultimo anno della Italo-belga, la spiaggia di Mondello non può e non deve essere gestita da una società in odor di mafia e per questa ragione Boicottiamo l’Italo-belga».



