venerdì, 8 Maggio 2026
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Denunciata per favoreggiamento la cognata del responsabile

Palermo, scappa dopo un tentato furto e travolge due agenti: un arresto

Dopo avere seminato una prima volta le forze dell’ordine e investito due poliziotti, si è presentato nella notte in questura e ha ammesso le proprie responsabilità. La scorsa settimana gli agenti hanno arrestato un 27enne originario di San Giuseppe Jato, A. Q., con l’accusa di avere forzato un posto di blocco.

Il giovane viaggiava a bordo di un mezzo che corrispondeva a quello segnalato poco prima da un testimone del tentato furto di una Smart in piazza Europa. I due poliziotti feriti hanno ricevuto le cure dei medici e hanno lasciato l’ospedale con una prognosi di cinque giorni ciascuno.

Le volanti dell’Ufficio prevenzione generale e del commissariato San Lorenzo hanno avviato l’inseguimento dopo la telefonata di un cittadino. L’uomo aveva visto due persone arrivare a bordo di una Fiat Panda e tentare di forzare la portiera di un’auto parcheggiata.

Quando i due si sono accorti del rischio di essere scoperti, sono scappati e hanno fatto scattare la caccia all’uomo. La centrale operativa ha trasmesso a tutte le pattuglie la descrizione dell’auto e dei sospettati. Poco dopo gli agenti hanno individuato la Panda in via dei Nebrodi.

Il responsabile non si è fermato all’alt intimato dai poliziotti. Ha invece accelerato e ha investito i due agenti, poi soccorsi dal personale del 118. Grazie alla targa della Panda, gli investigatori hanno identificato la proprietaria dell’auto. Contattata telefonicamente, la donna ha dichiarato di non sapere nulla del furto del veicolo. Una versione che non ha convinto gli investigatori, decisi a proseguire gli accertamenti.

Poco dopo il 27enne si è presentato in questura, ha confessato di avere investito i poliziotti in via dei Nebrodi e ha indicato il luogo in cui aveva nascosto l’auto. Gli agenti hanno verificato subito la sua versione.

La Panda si trovava in viale Michelangelo e all’interno custodiva diversi arnesi da scasso, presumibilmente usati per forzare la portiera della Smart. Sul complice, però, il giovane non ha fornito alcun dettaglio utile all’identificazione.

Le indagini successive hanno inoltre accertato che la proprietaria della Fiat Panda era la cognata del 27enne, sua coetanea. Per questo motivo gli investigatori hanno denunciato la ragazza, residente a Palermo, con l’accusa di favoreggiamento.

In attesa dell’udienza al tribunale di Palermo, il giovane, risultato anche senza patente, è finito agli arresti domiciliari. Al termine dell’udienza il gip ha convalidato l’arresto senza applicare ulteriori misure cautelari. Il 27enne, che presto diventerà padre, tornerà davanti al giudice in autunno.

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