giovedì, 7 Maggio 2026
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Commercianti costretti a non montare le bancarelle dopo il messaggio pubblicato dalla figlia di Carmelo Barone. Dura condanna di Ismaele La Vardera e dell’assessore Giuliano Forzinetti

Funerale chiude il mercatino allo Zen: «Mio padre è molto amato, il mercato non si fa»

Doveva essere un normale giovedì di lavoro allo Zen di Palermo, con le bancarelle pronte ad animare il consueto mercato rionale del quartiere. Il motivo della chiusura? Non un’ordinanza del sindaco ma un funerale e di un post sui social.

Al centro della vicenda ci sono Carmelo Barone, pluripregiudicato per rapina e furto, soggetto imputato per gravi nell’ambito dell’operazione “Bivio” morto pochi giorni fa, e il messaggio pubblicato sui social dalla figlia che ha praticamente “imposto” lo stop al mercato. «Mi scuso con le persone del mercato ma essendo che mio padre è conosciuto e amato il mercato non si farà».

Un messaggio che è stato condiviso, diramato e preso alla lettera da tutti i mercatari. Risultato? Stamani le strade che accolgono il mercato rionale dello Zen erano deserte.

Zen

«È successa qualcosa di incredibile – racconta in una nota il deputato Ismaele La Vardera -. La famiglia di un soggetto già imputato per gravi reati nell’operazione Bivio, ha scritto sui social che oggi non si sarebbero tenuti i mercati e di fare arrivare il messaggio a tutti. Un’imposizione con metodo mafioso, che si è poi configurata nell’effettivo divieto ai commercianti di montare il proprio gazebo per il mercato».

Una vicenda che ha provocato anche la reazione dell’amministrazione comunale. L’assessore alle Attività produttive del Comune di Palermo, Giuliano Forzinetti, si è recato personalmente allo Zen dopo le segnalazioni ricevute dagli operatori economici.

«Esprimo la mia più ferma condanna per quanto accaduto oggi al mercatino rionale dello Zen, dove gli operatori economici sono stati costretti a non svolgere la propria attività, con gravissime ripercussioni economiche e sociali per decine di famiglie che vivono quotidianamente del proprio lavoro. A seguito delle segnalazioni emerse, mi sono recato personalmente sul posto per riscontrare direttamente quanto segnalato».

Forzinetti ha poi annunciato l’intenzione del Comune di trasmettere una segnalazione alle autorità competenti. «Il quadro emerso appare estremamente grave e preoccupante e non può essere sottovalutato. Per tale ragione, d’intesa con il sindaco, provvederemo a trasmettere una segnalazione alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, verificando eventuali responsabilità e accertando ogni circostanza che abbia impedito il regolare svolgimento del mercato. Nessuno può pensare di ostacolare, intimidire o condizionare il libero esercizio dell’attività economica in un quartiere che ha bisogno, al contrario, di legalità, lavoro, presenza delle istituzioni e opportunità di sviluppo. Siamo vicini agli operatori commerciali coinvolti e alle loro famiglie».

«Siamo vicino a quei commercianti e non possiamo stare zitti – ha anche detto La Vardera -. Nessuno può sostituirsi allo Stato ed è assurdo come, ancora oggi, lavorare in certi quartieri sia così difficile per i commercianti per bene».

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