Palermo sale sul tetto del cinema italiano ai David di Donatello 2026 grazie ad Aurora (Rori) Quattrocchi e a Margherita Spampinato. La città conquista la scena con “Gioia mia”, il film che ha emozionato pubblico e critica e che porta a casa due riconoscimenti prestigiosi nella serata più importante del cinema nazionale.
Aurora Quattrocchi, per tutti Rori, ha vinto il David di Donatello come miglior attrice protagonista grazie alla sua intensa interpretazione di Gela, anziana zia siciliana del giovane Nico, interpretato da Marco Fiore. Un successo che consacra ulteriormente la carriera dell’attrice, capace di imporsi su un gruppo di candidate di altissimo livello composto da Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Anna Ferzetti, Barbara Ronchi e Tecla Insolia. A consegnarle il premio è stato Raoul Bova.
Sul palco, Rori Quattrocchi ha regalato uno dei momenti più travolgenti della serata. Con la sua energia incontenibile e la voce carica di entusiasmo, l’attrice ottantatreenne ha lanciato un appello accorato in favore del cinema e delle sale cinematografiche: “Mi auguro che il cinema abbia sempre più successo e gioia, gioia mia. Che riaprano le sale cinematografiche, non se ne può più di quelle sale micragnose”. Parole accolte dagli applausi del pubblico e che hanno sottolineato ancora una volta il legame profondo tra il grande schermo e la dimensione collettiva della visione in sala. Poi una dedica al figlio Attilio che ha sempre creduto in lei.
La serata dei David ha premiato anche il talento registico di Margherita Spampinato, nata a Palermo nel 1979 e cresciuta a Roma, che con “Gioia mia” si è aggiudicata il premio per il miglior esordio alla regia. Un riconoscimento importante per una regista che, al suo debutto, è riuscita a conquistare critica e pubblico grazie a una narrazione delicata e intensa. “Un onore enorme ricevere questo premio, che condivido con il direttore della fotografia, Claudio Cofrancesco”, ha dichiarato emozionata la regista durante la premiazione.
Il successo di “Gioia mia” non si ferma ai due David conquistati. La pellicola ha ottenuto anche una candidatura per la migliore sceneggiatura originale, confermando la qualità complessiva di un progetto cinematografico che ha saputo raccontare con sensibilità i legami familiari, le radici siciliane e il rapporto tra generazioni.
Il messaggio del sindaco di Palermo
«Palermo celebra con orgoglio il trionfo di due straordinarie donne, due artiste che, con il loro talento, hanno portato il nome della nostra città al centro del cinema italiano. Il David di Donatello assegnato ad Aurora Quattrocchi come miglior attrice protagonista per “Gioia mia” e il riconoscimento a Margherita Spampinato per il miglior esordio alla regia rappresentano una vittoria che rende orgogliosa tutta Palermo.
A Rori Quattrocchi va il nostro abbraccio più affettuoso e riconoscente: con la sua energia, la sua autenticità e il suo straordinario percorso artistico ha dimostrato ancora una volta quanto la cultura e il talento non abbiano età e possano emozionare intere generazioni.
A Margherita Spampinato rivolgo il grazie della città. Il suo successo conferma il valore di una nuova generazione di autrici e registe capaci di innovare il linguaggio cinematografico italiano. Questa edizione dei David di Donatello ci restituisce l’immagine di una Palermo creativa, autorevole e profondamente femminile, capace di esprimere artiste che conquistano il pubblico e la critica con passione, competenza e visione.
A entrambe va il ringraziamento dell’amministrazione comunale e dell’intera città per avere reso Palermo ancora una volta protagonista della cultura italiana» .

