martedì, 26 Maggio 2026
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Il consigliere della V parla di distanza dal partito e mancato ricambio generazionale

Porte girevoli in Circoscrizione: Davide Grasso lascia il PD, Costantino lo abbraccia

Il passaggio di Davide Grasso al Gruppo Misto segna un cambiamento politico nella V Circoscrizione di Palermo, ma senza stravolgere gli equilibri interni della rappresentanza democratica sul territorio. Il consigliere ha formalizzato l’uscita dal Partito Democratico dopo un percorso definito “lungo e ponderato”, motivato da una crescente distanza dal partito e dalla percezione di un insufficiente ricambio generazionale.

Grasso rivendica la natura non improvvisa della decisione, maturata nel tempo tra riflessioni personali e attività istituzionale. Nel suo intervento, in una nota stampa, sottolinea come il suo impegno politico resti invariato sul piano territoriale, pur fuori dalla cornice del PD. “Continuerò a lavorare con la stessa determinazione”, ha ribadito, chiarendo la volontà di non interrompere il rapporto con i cittadini e con le problematiche della circoscrizione.

Il nodo centrale delle sue motivazioni riguarda soprattutto l’incapacità del partito di rinnovarsi e di aprire spazi alle nuove generazioni, elemento che secondo il consigliere avrebbe progressivamente creato una distanza difficilmente ricomponibile. Una lettura che, nelle sue parole, non si traduce in una rottura polemica, ma in una scelta di coerenza personale e politica.

Sul piano interno alla V Circoscrizione, l’uscita di Grasso riduce la presenza del Partito Democratico da tre a due consiglieri, Salvo Altadonna e Concetta Di Prima, che continuano quindi a rappresentare il gruppo Dem nel parlamentino di quartiere.

Resta inoltre un dato politico significativo: nonostante la sconfitta alle ultime elezioni amministrative, il Partito Democratico si conferma la prima forza della V Circoscrizione, davanti a Forza Italia e Fratelli d’Italia. In questo contesto, la fuoriuscita di Grasso non modifica in modo sostanziale la geografia dei rapporti di forza.

Il comunicato stampa di Davide Grasso

«Ci sono scelte che non si prendono a cuor leggero. Questa è una di quelle. Dopo un lungo percorso politico e umano, ho deciso di lasciare il Partito Democratico. Non è una decisione improvvisa. È il risultato di mesi, forse anni, di riflessioni, dubbi, domande che ho cercato di affrontare con onestà, prima di tutto verso me stesso e poi verso le persone che rappresento.

Ho creduto profondamente in questo Partito. Ho creduto nella sua capacità di essere uno spazio aperto, riformista, capace di tenere insieme valori, competenza e visione. Ho creduto che potesse essere la casa di chi voleva cambiare le cose con serietà, senza urlare ma costruendo. Nel mio ruolo di consigliere di circoscrizione ho cercato di tradurre questi principi in impegno concreto, ascoltando i cittadini, affrontando i problemi reali, mettendoci presenza e responsabilità. Ma con il tempo ho iniziato a sentire una distanza sempre più forte.

Una distanza fatta non di singoli episodi, ma di una sensazione diffusa: quella di un Partito che fatica a rinnovarsi davvero, che parla di futuro ma spesso non riesce a costruirlo, soprattutto per i più giovani. Credo che una comunità politica viva solo se è capace di aprirsi, di dare spazio, di credere nelle nuove generazioni non a parole, ma nei fatti. Oggi, invece, vedo troppa difficoltà in questo passaggio. Troppa fatica a lasciare spazio, a cambiare, a mettere davvero al centro energie nuove. E quando questo accade, il rischio è che la politica perda credibilità proprio agli occhi di chi dovrebbe guardarla con speranza.

Non voglio fare polemica, né puntare il dito contro qualcuno. Sarebbe facile, ma non sarebbe giusto. Questa è una scelta che riguarda me, il mio percorso, il mio modo di intendere l’impegno pubblico. Resto convinto che la politica debba essere servizio, non posizione. Responsabilità, non abitudine. E soprattutto, opportunità per chi viene dopo di noi. Per questo, con rispetto ma anche con grande sincerità, ho deciso di fare un passo diverso. Lascio il Partito Democratico, ma non lascio l’impegno per il mio territorio. Continuerò a lavorare con la stessa determinazione, con la stessa voglia di esserci, con la stessa attenzione verso le persone.

Desidero inoltre rivolgere un pensiero sincero ai colleghi Salvo e Adele, ai quali mi lega un rapporto di stima e rispetto umano e politico. A loro auguro un buon percorso e un buon lavoro per il futuro. Le strade politiche possono anche dividersi, ma il rispetto personale resta, sempre. Ci sarà certamente modo, più avanti, di confrontarci e capire come continuare a collaborare nell’interesse del territorio e dei cittadini. Perché al di là delle appartenenze, ciò che conta davvero è non smettere di crederci. Oggi si chiude una fase importante della mia vita. Ma, allo stesso tempo, ne inizia un’altra. E la affronto con la consapevolezza di chi ha scelto, semplicemente, di restare coerente».

La risposta dell’ex compagno di partito, il consigliere della V Salvo Altadonna

«Dalle dichiarazioni del Consigliere Grasso – dichiara Salvo Altadonna – apprendo che il problema è l’organizzazione del partito ma non i valori. Questo mi fa piacere perché vuole dire che a partire dalla mozione di sfiducia ad Aiello nulla nei suoi valori cambia. È legittimo cercare uno spazio nel quale si stia più comodi, l’importante è non tradire i valori».

Porte girevoli: in settima Costantino entra nel PD

Parallelamente, sullo scenario cittadino si registra anche un movimento opposto. Nella VII Circoscrizione, infatti, il vice presidente Fabio Costantino è recentemente confluito nel Partito Democratico, contribuendo alla costituzione del gruppo insieme ad altri consiglieri. Dinamiche differenti che, tra uscite e nuovi ingressi, descrivono un quadro in evoluzione ma ancora stabile nei suoi equilibri complessivi.

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