Un incidente stradale si è verificato nelle prime ore della mattinata lungo via Messina Marine, a Palermo, causando disagi significativi alla circolazione. A partire dalle 7.00, diverse squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute sul posto per gestire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area interessata.
Lo scontro ha coinvolto un’autovettura e un tir della ditta di trasporti Di Martino Group. Nell’impatto, il camion si è ribaltato occupando l’intera carreggiata, rendendo particolarmente complesse le operazioni di rimozione e ripristino della viabilità. I conducenti dei due mezzi hanno riportato soltanto ferite lievi. Entrambi sono stati soccorsi e trasferiti in ospedale per accertamenti.

A seguito dell’accaduto, via Messina Marine è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia all’altezza del civico 133. La chiusura, necessaria per consentire l’intervento dei soccorritori e la rimozione del mezzo pesante ribaltato, sta provocando rallentamenti e deviazioni nella zona.
Sul posto sono presenti anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e a gestire il traffico nelle aree limitrofe.
Sull’ennesimo incidente nella zona interviene il Presidente della seconda Circoscrizione Giuseppe Federico
«Altro incidente da film americano, quasi da effetti speciali: un tir e un’auto coinvolti in una strada come via Messina Marine, attraversata giorno e notte da mezzi pesanti. Una strada – al momento chiusa a causa dell’incidente – che da anni necessita di semafori e rilevatori di velocità. Qui gli scontri mortali sono frequenti, e si rischia la vita perfino per conferire la spazzatura nei cassonetti. Cosa già avvenuta».
«Avevo già sollevato il problema dei semafori a Sant’Erasmo, ma ‘ufficio traffico rispose che “semafori e autovelox lungo via messina marine congestionano il traffico”. Quando arriverà il peggio, forse qualcuno lo racconterà meglio. Qualcuno ha pensato che strisce pedonali e segnalatori luminosi potessero eliminare il pericolo. Siamo qui, e purtroppo ne vedremo ancora».


