Nella Sala della Promoteca del Campidoglio Wanna Marchi e la figlia, Stefania Nobile, hanno ricevuto un premio sulla cultura. Nello specifico, le due sono state protagoniste di un evento culturale nel corso del quale hanno ricevuto l’ onorificenza, che ha molto inorgoglito madre e figlia. Contemporaneamente, però, il fatto ha sollevato non poche polemiche. Molti utenti del web si sono chiesti, increduli: “Possibile attribuire un premio alla cultura a due ex “maghe” delle televendite, in passato condannate per associazione a delinquere? E al Campidoglio?”
Di fatto Stefania Nobile ha ricevuto il “Premio Internazionale della Cultura” per il libro “Vendere…cara la pelle”. Mamma Wanna, invece, ha ricevuto un riconoscimento per il ricettario “La verità è che io cucino così: Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore”. Comunque pare si tratti una iniziativa privata, non istituita da Roma capitale o riconducibile al Comune. Si tratterebbe di una manifestazione ideata dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri. Ma molti rilevano che prima di concedere una sala del Campidoglio occorrerebbe seguire alcune indispensabili procedure di verifica. Anche perché a fare gli onori di casa e ad accogliere gli oltre 200 ospiti è stato il consigliere comunale, Dario Nanni.
Per mettere a tacere sul nascere la polemica è immediatamente intervenuto il Comune, che in una nota ha scritto: “Roma Capitale avvierà una revisione delle modalità di istruttoria delle richieste per l’utilizzo delle sale capitoline”.



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