lunedì, 26 Ottobre 2026
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L'appello del team: «La sua difesa riguarda tutti»

Palermo, chiuso il Parco Uditore: scatta la protesta contro la Regione

Da oggi i cancelli di Parco Uditore restano chiusi. Una decisione che la Cooperativa sociale Parco Uditore presenta come un gesto di protesta contro la mancanza di sostegno da parte della Regione Siciliana, dopo 14 anni di impegno per la cura e la valorizzazione di questo spazio verde cittadino.

«Non abbiamo deciso di mollare, anzi», chiarisce il team della cooperativa, che punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul valore del parco e sulle conseguenze dell’assenza di interventi a tutela di un bene comune.

Dopo oltre un decennio di attività, la cooperativa ribadisce la volontà di continuare la propria battaglia, in attesa che la Regione prenda consapevolezza della situazione e delle ricadute delle proprie scelte.

La chiusura dei cancelli vuole quindi rappresentare un segnale forte. Soltanto privando Palermo di uno spazio pubblico come Parco Uditore, secondo i promotori, sarà possibile comprendere fino in fondo quanto sia importante mantenerlo aperto e accessibile.

Il messaggio si rivolge anche ai cittadini che, nel corso degli ultimi 14 anni, hanno frequentato il parco, contribuendo a renderlo un punto di riferimento per il quartiere e per l’intera comunità. La cooperativa assicura che l’affetto per il luogo e la volontà di difenderlo non cambiano, nonostante la decisione di chiudere temporaneamente l’accesso.

Il team annuncia inoltre che comunicherà eventuali iniziative collettive per coinvolgere la cittadinanza nella difesa di Parco Uditore. L’obiettivo resta quello di tutelare uno spazio che appartiene alla comunità e che merita attenzione e sostegno. «La difesa di Parco Uditore riguarda tutte e tutti noi», conclude il team, convinto che la partecipazione dei cittadini possa ancora fare la differenza.

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