La terra continua a tremare nel Tirreno meridionale, dove lo sciame sismico non accenna a fermarsi. Dopo la forte scossa di venerdì percepita a Palermo, l’attività è diminuita sensibilmente, ma i sismografi hanno rilevato altri sette terremoti nel corso della notte, con una magnitudo massima di 2.6.
Nelle ultime ore non si sono verificati eventi paragonabili al sisma di magnitudo 5.5 che ha fatto scattare l’allarme e spinto le autorità a mantenere alta l’attenzione sul territorio. Proseguono intanto le verifiche e le attività di monitoraggio, con controlli nelle scuole per accertare le condizioni degli edifici.
L’area interessata dalle scosse si trova in mare, a nord-ovest di Alicudi, dove gli ipocentri si concentrano a una profondità di circa nove chilometri. Il terremoto più forte di venerdì ha raggiunto diverse zone delle province di Palermo e Messina, riportando l’attenzione sulla sequenza sismica che interessa l’arcipelago delle Eolie e il basso Tirreno. Alle 11, inoltre, una nuova scossa ha raggiunto una magnitudo di 3.2, confermando la prosecuzione dell’attività sismica nell’area.


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