Marcello Longo, presidente dell’Ottava Circoscrizione, contesta le modalità con cui il Comune di Palermo e Amat hanno introdotto la nuova regolamentazione della sosta a pagamento nel quartiere Malaspina-Palagonia. Il presidente ha già chiesto una revisione immediata del provvedimento, con l’obiettivo di garantire un’organizzazione più equilibrata dei parcheggi e tutelare le esigenze dei residenti.
La nuova disciplina interessa quasi tutti gli stalli presenti in un’ampia porzione del quartiere, compresa tra via Notarbartolo, piazza Ottavio Ziino, via Principe di Palagonia, via Franz Liszt, via Giuseppe Zappalà, via Aquileia, via Sardegna, viale Emilia Restivo e via Sciuti. Una scelta che, secondo Longo, penalizza chi abita nella zona e chi la raggiunge quotidianamente per motivi di lavoro.
Il presidente dell’Ottava Circoscrizione sottolinea soprattutto la vocazione residenziale dell’area e giudica eccessiva l’estensione dei parcheggi a pagamento su entrambi i lati delle strade. Longo evidenzia inoltre una contraddizione nelle scelte dell’amministrazione.
Mentre a Malaspina-Palagonia aumenta il numero degli stalli soggetti a tariffa, nelle zone A, B e C del centro città il Comune ha recentemente eliminato numerosi parcheggi a pagamento, nonostante si tratti di aree caratterizzate da un traffico più intenso.
L’articolo 7, comma 8 del Codice della strada
Longo richiama anche l’articolo 7, comma 8, del Codice della strada, che impone ai Comuni di riservare un’adeguata quota di parcheggi gratuiti quando istituiscono aree di sosta a pagamento. L’eventuale mancato rispetto di questa disposizione potrebbe esporre l’amministrazione a contestazioni e contenziosi da parte dei cittadini, soprattutto in caso di multe che questi ritengano illegittime per l’assenza di aree di sosta libera.
Per risolvere le criticità, Longo ritiene quindi necessaria una modifica dell’ordinanza che ha introdotto le nuove tariffe nel quartiere. La revisione dovrebbe ridimensionare l’estensione della sosta a pagamento e distribuire gli stalli in modo più razionale, nel rispetto delle norme e delle necessità di chi vive e lavora nella zona.
Tra le novità della regolamentazione figura anche l’istituzione della nuova Zona G, che comprende il quadrante Giordano-Alpi-Palagonia, caratterizzato da una forte pressione veicolare. Il provvedimento punta a contrastare la sosta prolungata dei pendolari e a preservare la disponibilità dei parcheggi per i residenti e le attività commerciali della zona.


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