lunedì, 26 Ottobre 2026
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Sette vittorie ed un pareggio: solo in altre due occasioni in Serie B si era registrato un avvio così sprint

Il Palermo come la Juventus, anzi meglio…

Numeri da capogiro per questo Palermo in avvio di stagione. Con la vittoria ottenuta contro la Carrarese, i rosanero hanno accumulato, infatti ventidue punti nelle prime otto partite di campionato. Un traguardo raggiunto finora soltanto dal Sassuolo di Eusebio Di Francesco nella stagione 2012/2013 e la Juventus nel 2006/2007. A dirla tutta, soltanto i neroverdi emiliani avevano raggiunto un bottino di punti così cospicuo. Per la Juventus si trattava del campionato post calciopoli e la partenza avveniva con un handicap di nove punti. Due tornei – quelli del 2006/2007 e del 2012/2013 – conclusisi con la promozione diretta di bianconeri e neroverdi (entrambe le squadre con 85 punti finali). Un’ottima base di partenza, almeno statisticamente, per i ragazzi di Inzaghi.

Unica squadra imbattuta, maggior numero di vittorie, miglior attacco (con ben dieci calciatori di movimento andati a bersaglio), a soli due gol dall’attuale miglior difesa del torneo (l’Ascoli di Tomei e dell’ex Brunori): numeri da capogiro, per un Palermo creato per vivere una stagione da super protagonista e che – allo stato attuale – non sta tradendo le aspettative.

C’è chi storce il naso per la produzione sotto porta del super bomber Joel Pohjanpalo (due reti nelle prime otto gare). Ma anche in questo caso a soccorrerci intervengono i numeri, freddi, algidi proprio come una lastra di ghiaccio della Finlandia del numero venti rosanero. Da quando è in Italia – nelle prime otto partite in cui è sceso in campo – l’attaccante del Palermo ha sempre avuto avvii “diesel”. Non è mai andato oltre le quattro segnature (proprio con i rosanero la scorsa stagione e con il Venezia in Serie A nel 2024/2025) e nei due campionati precedenti giocati in Serie B con i lagunari aveva messo a referto solo due e un gol. Numeri che, a fine stagione, non gli hanno comunque impedito di raggiungere l’importante cifra di ventidue e diciannove reti complessive.

Testa alla gara contro il Pisa, adesso. Nel turno infrasettimanale la squadra di Inzaghi è, infatti, attesa in terra toscana all’Arena Garibaldi – Romeo Anconetani per affrontare i neroazzurri. Proprio quei nerazzurri condotti due anni fa dall’attuale tecnico rosanero in massima ed oggi allenati da Paolo Bianco. Ed a proposito di coincidenze: Paolo Bianco, che oggi di mestiere fa l’allenatore, ma che è stato il difensore centrale del Sassuolo dei record 2012/2013. Affrontarlo adesso, con una squadra così lanciata e con questi numeri, sembra un assist del destino per l’apposizione di un ulteriore mattoncino: toccherà ai rosanero proseguire nell’edificazione di un sogno chiamato Serie A.

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