lunedì, 20 Luglio 2026
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I danni sono stati contenuti grazie agli interventi delle scorse settimane

A fuoco l’area archeologica dello Jato, il sindaco: «Dobbiamo proteggere questo sito»

«Si stringe il cuore a vedere questo scenario». È il commento del sindaco di San Cipirello dopo l’incendio che ha colpito l’area archeologica del Monte Jato, un rogo di origine presumibilmente dolosa che ha danneggiato un patrimonio storico e culturale di grande valore.

Il primo cittadino ha espresso in un’intervista a Valle Jato News amarezza e preoccupazione per quanto accaduto, puntando il dito contro chi appicca incendi per interessi personali senza rendersi conto delle conseguenze. «La mano di chi pensa ai propri affari appicca incendi non capendo i danni che crea e le energie necessarie per contrastare il fenomeno».

Le fiamme sono divampate nelle prime ore del pomeriggio di ieri e hanno impegnato le squadre di soccorso fino alle ore serali. «Eravamo preoccupati anche per il paese» – ha spiegato il sindaco. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Forestale, le squadre della Protezione civile, i vigili del fuoco e gli elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento.

L’emergenza ha avuto conseguenze anche sul programma culturale previsto nell’area archeologica. Il primo spettacolo della rassegna «Teatri di Pietra» è stato infatti annullato per motivi di sicurezza. «È successo ciò che non doveva succedere – ha dichiarato -. Ringrazio la sala operativa di Palermo per la massima disponibilità e anche la Prefettura. Alla fine abbiamo avuto dieci squadre tra vigili del fuoco, protezione civile e forestali».

Il sindaco ha poi replicato alle polemiche nate nelle ore successive all’incendio. «Ringrazio anche chi critica e chi fremeva per salire sul palco ad esibirsi. Ringrazio coloro che stanno scrivendo di tutto e di più».

Il pensiero principale resta però rivolto alla tutela del sito archeologico. «Il danno è enorme, è stato bruciato un patrimonio dello Stato – ha sottolineato il sindaco –. Bisogna essere tutti uniti per eliminare la mentalità della delinquenza. Dobbiamo proteggere questo sito archeologico».

Sul fronte dei danni, il direttore del Parco archeologico di Monte Jato, Domenico Targia, ha spiegato che la situazione avrebbe potuto essere ancora più grave se non fosse stato per gli interventi di prevenzione realizzati nelle settimane precedenti.

«Abbiamo fatto un sopralluogo per stimare i danni – ha dichiarato Targia –. Per fortuna nelle scorse settimane la Forestale aveva messo in sicurezza alcune aree. Fa male vedere alcune zone del parco annerite, ma saremo in grado di risolvere, peró servono presidi fissi».

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