venerdì, 5 Giugno 2026
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Il provvedimento ha ottenuto 78 voti favorevoli e 38 contrari

Educazione sessuale e affettiva a scuola: servirà il consenso dei genitori

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge Valditara sul consenso informato nelle scuole. Il provvedimento ha ottenuto 78 voti favorevoli e 38 contrari, senza astensioni, e introduce nuove regole per le attività didattiche che affrontano temi legati alla sessualità e all’affettività.

La norma prevede che scuole medie e superiori informino preventivamente le famiglie e raccolgano il loro consenso prima di proporre iniziative su questi argomenti. Per le scuole dell’infanzia e primarie, invece, il testo vieta qualsiasi attività riconducibile a tali tematiche.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, definisce questo passaggio una «riforma storica, ridiamo voce ai genitori sulle tematiche della identità di genere per i figli adolescenti minorenni».

 «Non è vero che con questa legge non si potrà fare educazione affettiva: il Governo per la prima volta ha reso stabilmente obbligatoria in tutti i gradi di scuola l’educazione al rispetto, alle relazioni e alla empatia – ricorda Valditara -. Non è vero che non si farà l’educazione sessuale in senso biologico: continuerà a farsi nei programmi di scienze in tutti i gradi di scuola. Per la prima volta – sottolinea ancora il Ministro – introduciamo nei programmi delle medie l’educazione alla prevenzione dei rischi derivanti dalle malattie sessualmente trasmissibili. Nelle vecchie Indicazioni nazionali per la scuola del primo ciclo non era prevista. Sarà introdotta anche nei programmi di scienze per le superiori».

La deputata palermitana di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, ha espresso la sua approvazione con un post sui social. «Una misura che rafforza il ruolo delle famiglie nelle scelte educative dei figli minorenni e che contrasta l’ideologia gender nelle scuole che sarebbe potuta entrare di nascosto tra i banchi di scuola – conclude – Con questa legge abbiamo fatto da scudo ai bambini».

Dall’opposizione arrivano invece forti contestazioni. La senatrice siciliana del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia ha espresso un giudizio negativo. «Un passo indietro per il Paese – ha dichiarato la senatrice del Movimento 5 Stelle -. La scuola non è soltanto trasmissione di nozioni è il luogo in cui si impara a confrontarsi con la complessità del mondo. Questo provvedimento è il manifesto della paura della libertà e della diversità di questo governo e di questa maggioranza».

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