Settantasei concessioni demaniali per una superficie complessiva di oltre 258 mila metri quadrati. Da Romagnolo a Sferracavallo, passando per Vergine Maria e Mondello, Palermo si prepara a dotarsi del suo primo Piano di utilizzo del demanio marittimo, uno strumento atteso da decenni che adesso si avvia verso il passaggio decisivo in Consiglio comunale.
Dopo avere superato le questioni contabili che avevano bloccato l’iter amministrativo, gli assessori Maurizio Carta e Pietro Alongi hanno firmato la proposta di delibera che adotta il PUDM. Il documento approda ora in Aula per la discussione e il voto. Il fascicolo comprende lo schema di Piano che ha già ottenuto il via libera istruttorio della Regione Siciliana e contiene le valutazioni formulate sui 46 contributi presentati da cittadini, associazioni e portatori di interesse durante la fase partecipativa.
L’obiettivo del piano e le novità
L’obiettivo del Piano consiste nel disciplinare in modo organico l’utilizzo della fascia costiera demaniale, individuando regole chiare per concessioni, attività economiche, tutela ambientale e accesso pubblico al mare. Il provvedimento interessa circa 26 chilometri di litorale e punta a garantire un equilibrio tra sviluppo turistico, protezione dell’ambiente e fruizione libera delle spiagge.
Tra le principali novità emerge il limite massimo di due concessioni per ogni operatore economico. I concessionari dovranno inoltre occuparsi della pulizia e della manutenzione delle porzioni di spiaggia libera confinanti con i lotti assegnati. Il Piano prevede un’alternanza tra aree in concessione e ampi tratti di spiaggia libera, con l’obiettivo di assicurare un accesso continuo e democratico alla balneazione.
Dichiarazione dell’assessore Maurizio Carta
«Palermo torna prendersi cura del mare e della costa. Il completamento della proposta di PUDM è una tappa importante del governo del territorio della Giunta Lagalla che mira a dare un assetto rispettoso dei valori ambientali ai 26 km di costa e a garantire la migliore e più equa fruizione della costa per tutte le attività legate al mare – afferma Maurizio Carta – Nel merito delle scelte effettuate, il Piano persegue la tutela del patrimonio ambientale, attuata con specifiche disposizioni atte a garantire la fruizione sostenibile delle aree interessate».
«La valorizzazione paesaggistica è attuata attraverso zone destinate a parco e la formazione di infrastrutture verdi lungo la costa. Il PUDM migliora le condizioni di accessibilità al mare attraverso percorsi di accesso al mare – continua l’assessore – Il PUDM riequilibra le condizioni di fruizione del mare tra le parti gestite da operatori economici e quelle destinate alla libera e gratuita fruizione, con adeguata alternanza delle aree da concedere a privati e aree libere entro una cornice di gestione condivisa dell’uso collettivo e civico del litorale, nelle sue varie forme e configurazioni, da quelle ecologiche a quelle ludiche, da quelle sociali a quelle sportive.
Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato con competenza e celerità alla redazione del piano e alla risoluzione della recente criticità contabile».
Sul tema pesa anche il caso Mondello. La vicenda giudiziaria che coinvolge la gestione dello storico stabilimento e che sta rallentando l’installazione delle tradizionali capanne e delle attrezzature balneari ha contribuito ad aumentare la pressione sul Comune affinché definisse rapidamente nuove regole per l’utilizzo della costa.
Dichiarazione del Sindaco
«Fin dal mio insediamento ho fortemente voluto completare la redazione del PUDM, che, nella precedente consiliatura, era stato restituito dalla Regione Siciliana per difformità, rimuovendo tutte le incongruenze e criticità che non avrebbero consentito al Comune di Palermo di dotarsi di uno strumento indispensabile per la gestione sostenibile e democratica della costa, nel corretto equilibrio tra tutela ecologica, adeguate concessioni balneari, ampia e libera fruizione, presenza di attività ludico-sportive – dichiara il Sindaco Roberto Lagalla -. Ringrazio tutti gli uffici del Comune e quelli della Regione per l’attenzione e la rapidità impressa all’istruttoria che consentirà al Consiglio Comunale di discutere e approvare il PUDM in conformità alle norme regionali, guidando con visione è responsabilità l’assetto costiero palermitano».
Attenzione alla sicurezza
Particolare attenzione viene riservata all’accessibilità, alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale. I gestori dovranno rispettare norme specifiche in materia di igiene, sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche. Nelle aree attrezzate per gli animali d’affezione sarà obbligatorio adottare un regolamento pubblico che disciplini accessi, permanenza, obblighi dei proprietari e modalità di gestione degli spazi. A Mondello il Piano individua sei macroaree destinate a circoli e stabilimenti balneari, ridisegnando così l’organizzazione della spiaggia più famosa della città.
Resta però il nodo dei tempi. Per evitare il ricorso a nuove procedure temporanee, il Comune dovrà completare rapidamente l’iter. Dopo il voto del Consiglio serviranno infatti ulteriori passaggi amministrativi, tra cui la Valutazione ambientale strategica, il ritorno degli atti alla Regione e il successivo rientro a Palermo. Se il Consiglio approvasse la delibera entro l’estate, il Piano potrebbe arrivare al traguardo in tempo utile per le nuove gare previste nel 2027.


