Un’altra notte di emergenza a Borgo Nuovo, dove tra martedì e mercoledì un vasto incendio ha riportato paura e disagi tra i residenti. Il rogo si è sviluppato nella zona della delegazione comunale di Largo Pozzillo, sede della Quinta Circoscrizione, mentre Palermo e diversi comuni della provincia affrontavano una delle giornate più difficili dell’estate sul fronte incendi.
Tra la vegetazione divorata dalle fiamme è comparsa anche la carcassa di una Smart, completamente distrutta dal rogo. Un’immagine che ha restituito la dimensione dell’incendio e della violenza con cui le fiamme hanno attraversato l’area.
Il caldo intenso e il vento hanno alimentato decine di focolai. Dalle aree della città fino a Monte Pellegrino, da Montagna Longa a Carini, passando per il bosco di Casaboli a Monreale, dove sono entrati in azione anche elicotteri e Canadair. A Borgo Nuovo vigili del fuoco e Protezione civile hanno lavorato per ore per contenere le fiamme, mentre in alcune zone del quartiere si sono registrati blackout e una densa coltre di fumo ha avvolto le strade.








«Ogni anno la stessa promessa, ogni anno lo stesso incendio»
A denunciare quanto accaduto sono Salvo Altadonna, capogruppo del Pd nella Quinta Circoscrizione, e Giuseppe Delisi, presidente di un’associazione del territorio che negli ultimi anni ha svolto gratuitamente attività di pulizia e diserbo in alcune aree del quartiere.
Secondo quanto riferiscono entrambi, lo scenario di questa notte ripete quello già visto negli anni passati. «Ogni anno la stessa promessa, ogni anno lo stesso incendio». I due ricordano come il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore al Verde Pietro Alongi abbiano più volte assicurato che gli incendi non si sarebbero ripetuti, senza però riuscire, secondo la loro denuncia, a evitare nuove emergenze durante l’estate.
A pagare il prezzo della situazione, spiegano, sono ancora una volta i cittadini. Alcune famiglie negli anni scorsi hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni danneggiate dalle fiamme e attendere mesi prima di poter contare sui fondi necessari per la ricostruzione.
Sterpaglie alte un metro e mezzo vicino alle case
Il problema resta quello della mancata prevenzione. Il piano di diserbo delle aree verdi, denunciano Altadonna e Delisi, arriva spesso troppo tardi, quando caldo e vento hanno già trasformato la vegetazione secca in un potenziale pericolo.
Gli interventi, sostengono, dovrebbero completarsi tra aprile e maggio, prima dell’arrivo della stagione più critica. A Borgo Nuovo, invece, diversi terreni presentano ancora sterpaglie alte oltre un metro e mezzo, con marciapiedi invasi dalla vegetazione e aree incolte a ridosso delle abitazioni.
«Mai una critica del presidente Aiello all’amministrazione»
Altadonna punta inoltre l’attenzione sul ruolo della Quinta Circoscrizione e del suo presidente Andrea Aiello. Pur ricordando che la Circoscrizione non ha competenze dirette sul diserbo e sulla gestione del verde pubblico, il consigliere del Pd sostiene che da Aiello non sia mai arrivata una critica ufficiale all’amministrazione comunale.
Secondo Altadonna, questo atteggiamento sarebbe «pavido» e poco rispettoso nei confronti dei cittadini che hanno eletto il presidente della Circoscrizione. Il consigliere sottolinea che il mandato di Aiello deriva dal voto dei residenti del territorio e che dovrebbe quindi rispondere soprattutto alle loro esigenze.
Serve una programmazione
L’incendio della scorsa notte, secondo Altadonna e Delisi, rappresenta l’ennesimo segnale di un problema strutturale. Le rassicurazioni annunciate negli anni, sostengono, non sono bastate a fermare il ripetersi degli incendi.
La richiesta dei residenti resta la stessa: una vera programmazione della prevenzione, con interventi anticipati e non soltanto dopo l’emergenza. Perché, senza un cambio di passo, il rischio è che ogni estate Borgo Nuovo torni a vivere la stessa paura.



