domenica, 2 Agosto 2026
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A pochi metri dal Palazzo di Giustizia

Paura in corso Alberto Amedeo: cede un albero

Un crollo improvviso ha sorpreso automobilisti e passanti in corso Alberto Amedeo, a Palermo. Senza vento né segnali che facessero presagire il cedimento, un albero, uno dei più imponenti della strada si è spezzato ed è precipitato sul marciapiede nei pressi dello storico chioschetto dei cornetti, a pochi metri dal Palazzo di Giustizia.

La chioma e i rami dell’albero hanno invaso anche parte della carreggiata in direzione di piazza Indipendenza, rendendo difficile la circolazione. Gli agenti della polizia municipale hanno raggiunto la zona per regolare il traffico e delimitare l’area.

La caduta dell’albero ha provocato rallentamenti e lunghe code. Gli operatori interverranno per rimuovere il tronco e i rami, così da ripristinare la viabilità e garantire la sicurezza del tratto interessato.

Sul tema della manutenzione del verde urbano interviene anche il consigliere comunale Ottavio Zacco, che punta il dito contro la mancata attenzione riservata alle segnalazioni. «Quando le segnalazioni restano nei cassetti, a pagare sono i cittadini» afferma.

Zacco ricorda di avere trasmesso una nota ufficiale agli uffici competenti del Comune di Palermo. «Il 17 febbraio 2026 avevamo trasmesso una nota ufficiale agli uffici competenti del Comune di Palermo, chiedendo una verifica urgente della stabilità e la potatura dell’albero in Vicolo Porta Guccia, a seguito delle numerose segnalazioni dei residenti – scrive il consigliere -.Nella richiesta si evidenziava già un fatto gravissimo: un grosso ramo si era spezzato a causa del vento, danneggiando un’autovettura e alcuni motocicli, e si chiedeva un intervento immediato per tutelare la pubblica incolumità».

«Sono passati cinque mesi senza alcun riscontro e senza alcun intervento – continua -. Oggi un enorme ramo è crollato sulle auto in sosta. Solo per puro caso non ci sono stati feriti. Se in quel momento fosse passato un pedone, un bambino o un motociclista, oggi parleremmo probabilmente di una tragedia».

Per Zacco, l’episodio dimostra quanto sia fondamentale intervenire tempestivamente sulle criticità segnalate dai cittadini. «Le segnalazioni non sono carta da archiviare, ma richieste di prevenzione. La sicurezza dei cittadini non può dipendere dalla fortuna. Oggi sono state distrutte alcune automobili, domani potrebbe andare molto peggio. La prevenzione non è un favore: è un dovere dell’amministrazione» conclude.

segnalazione di Ottavio Zacco

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