lunedì, 15 Giugno 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Gli accertamenti sperando di escludere l'ipotesi di un incidente

Alisya e Sarah scomparse nel nulla: si cerca nel lago

Le ricerche delle sorelline Alisya e Sarah si concentrano anche nel lago di Barrea. Ad una settimana dalla scomparsa delle due bambine di Minturno, di cui si sono perse le tracce dalla comunità “Ofh Hope” di Civitella Alfedena, in Abruzzo, gli investigatori continuano a seguire ogni possibile pista.

Sono arrivati a Civitella Alfedena i sommozzatori dei vigili del fuoco. Gli specialisti hanno effettuato una prima ricognizione nell’area del lago, controllando in particolare le arcate dei due ponti alla ricerca di elementi utili alle indagini. Per il momento nessun sub si è immerso in acqua, ma gli accertamenti servono a escludere l’ipotesi di un incidente o di uno scenario ancora più grave.

Contemporaneamente squadre di soccorritori e forze dell’ordine continuano a battere i boschi che circondano il paese, zone che le due ragazze conoscevano bene. Gli inquirenti non escludono alcuna possibilità. Dall’allontanamento volontario, che però appare difficile senza l’aiuto di un adulto, fino all’ipotesi di un sequestro.

La Procura di Sulmona coordina le indagini e procede con un fascicolo per sottrazione di minore. Gli investigatori stanno inoltre analizzando i telefoni utilizzati dalle ragazze. Chat, messaggi e telefonate potrebbero fornire indicazioni decisive per ricostruire le ore precedenti alla scomparsa.

Anche le immagini registrate dalle telecamere comunali finiscono al centro degli accertamenti. Alcuni impianti avrebbero immortalato veicoli transitati nei pressi della struttura negli orari compatibili con l’allontanamento delle due sorelle, avvenuto nella notte tra sabato e domenica.

Gli investigatori hanno inoltre esaminato la stanza occupata da Alisya e Sarah nella casa famiglia che le accoglieva dall’ottobre 2024 su disposizione del tribunale. Le due sorelle arrivavano da una situazione familiare complessa. Dopo l’allontanamento dalla famiglia, nel 2023 avevano trascorso un periodo in comunità differenti.

L’anno successivo le autorità le avevano riunite nella struttura di Civitella Alfedena. A maggio il padre, 39 anni, residente a Minturno, aveva recuperato la responsabilità genitoriale e aveva avviato un percorso di riavvicinamento alle figlie, con cui manteneva contatti frequenti e programmava visite.

In questi giorni hanno suscitato forte emozione anche le lettere che le due ragazze avevano scritto alla madre. Nei loro messaggi emergevano il desiderio di riabbracciarla e la sofferenza per la distanza. Tuttavia, nei provvedimenti richiamati dal tribunale di Cassino, consulenze e perizie psicologiche descrivono le minori come influenzate da comportamenti ritenuti manipolativi da parte della madre, sullo sfondo di un rapporto fortemente conflittuale con il padre.

19.3 C
Palermo

Seguici sui social