lunedì, 15 Giugno 2026
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Tra i nomi compare anche Stefano Fidanzati, storico esponente mafioso

Blitz antimafia a Palermo: tra i 13 arrestati “lo strangolatore dell’Acquasanta”

Tra i 13 destinatari delle misure cautelari eseguite dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sulle famiglie mafiose dell’Acquasanta e dell’Arenella figurano due nomi di primo piano di Cosa nostra palermitana: Stefano Fidanzati e Raffaele Galatolo.

Fidanzati, storico esponente mafioso, torna al centro di una nuova indagine antimafia. Due anni fa un’inchiesta di Repubblica aveva portato alla luce i benefici penitenziari di cui aveva usufruito il boss.

Nell’inchiesta compare anche Raffaele Galatolo, soprannominato “lo strangolatore” ritenuto dagli investigatori il punto di riferimento della famiglia mafiosa dell’Acquasanta. Al momento dell’esecuzione dell’ordinanza, Galatolo si trovava in regime di semilibertà. Secondo gli inquirenti, avrebbe continuato a mantenere un ruolo di vertice all’interno del clan, impartendo direttive attraverso una rete di fedelissimi incaricati di trasmettere ordini e indicazioni operative.

L’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha coinvolto complessivamente 45 persone. Gli investigatori contestano, a vario titolo, reati che vanno dall’associazione mafiosa al riciclaggio, fino alla gestione di un articolato sistema di scommesse clandestine utilizzato, secondo l’accusa, per reinvestire denaro di provenienza illecita.

Le indagini hanno inoltre ricostruito la capacità delle famiglie mafiose dell’Acquasanta e dell’Arenella di conservare influenza e controllo sul territorio nonostante arresti e provvedimenti giudiziari. In questo quadro, la presenza tra gli arrestati di Fidanzati e Galatolo rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’operazione.

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