sabato, 1 Agosto 2026
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Sequestrati oltre 150 proiettili, componenti per armi e una pistola modificata nei cunicoli di via Fausto Coppi. Ritrovata anche una moto rubata

Arsenale tra i tombini dello Zen: blitz dei Carabinieri a Palermo

Un vero e proprio deposito clandestino di munizioni e componenti per armi, mimetizzato nell’architettura sotterranea e negli spazi condivisi del quartiere. È quanto emerso dal capillare controllo del territorio condotto dai Carabinieri della Stazione San Filippo Neri nell’area dello Zen 2 a Palermo, eseguito con il supporto fondamentale delle unità del Nucleo Cinofili di Villagrazia.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata in particolar modo attorno ai padiglioni di via Fausto Coppi, dove le ricerche approfondite hanno consentito di svelare una fitta rete di nascondigli ricavati tra le intercapedini degli edifici, i vani tecnici dei contatori e la trama di cunicoli e tombini della via.

All’interno di questi anfratti insospettabili, le forze dell’ordine hanno rinvenuto diversi involucri contenenti un ingente quantitativo di materiale balistico. Nello specifico sono stati recuperati circa centocinquanta pezzi distribuiti tra cartucce di vario calibro, bossoli già esplosi e numerose ogive sciolte. L’insieme del materiale suggerisce l’esistenza di un’attività di ricarica e confezionamento manuale delle munizioni, pronte per essere riassemblate all’occorrenza.

Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno scoperto anche un’arma alterata. Si tratta di una pistola a salve alla quale era stato rimosso il caratteristico tappo rosso di sicurezza e la cui canna risultava modificata mediante una piombatura, un intervento strutturale destinato a renderla idonea a scopi illeciti.

Le ispezioni effettuate all’interno delle aree comuni dello stesso complesso abitativo hanno portato a un ulteriore risultato. L’attenzione dei Carabinieri è stata attratta da una motocicletta da cross parcheggiata nel padiglione. I successivi riscontri nelle banche dati hanno rivelato che il veicolo era stato oggetto di un furto denunciato soltanto il giorno precedente, permettendo così ai militari di restituire immediatamente il mezzo al legittimo proprietario.

Tutto il materiale balistico e la pistola sono stati posti sotto sequestro a carico di ignoti. Gli investigatori stanno ora proseguendo le indagini per risalire all’identità di chi avesse la disponibilità materiale dei luoghi e dell’arsenale recuperato.

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