A scuola si apre il confronto sul confine tra educazione civica e pulizia degli ambienti. A Partinico, il dirigente dell’istituto comprensivo Cassarà-Guida, Salvatore Ciravolo, ha inserito nel regolamento scolastico un’attività che prevede alcuni minuti dedicati alla cura di banchi, sedie e arredi dei laboratori al termine delle lezioni. L’iniziativa, pensata per sensibilizzare gli studenti al rispetto degli spazi condivisi, ha però incontrato l’opposizione di alcune famiglie e le riserve dell’amministrazione comunale.
Ciravolo considera questa pratica un’occasione per trasmettere ai ragazzi il senso di responsabilità verso la comunità scolastica. Il dirigente assicura che l’attività richiede soltanto quattro o cinque minuti e non rappresenta una punizione. La modifica del regolamento ha ottenuto il via libera sia dal collegio dei docenti sia dal consiglio d’istituto, dove i rappresentanti dei genitori hanno espresso voto unanime.
Le preoccupazioni dei genitori
Dopo l’introduzione della nuova disposizione, una decina di famiglie ha deciso di rivolgersi direttamente al preside. Nella lettera, i genitori riconoscono l’importanza di insegnare ai ragazzi a rispettare gli spazi scolastici, ma contestano le modalità scelte per raggiungere questo obiettivo.
Il punto centrale riguarda le condizioni in cui gli studenti dovrebbero svolgere l’attività. Le famiglie chiedono materiali adeguati e procedure che garantiscano il rispetto delle norme igieniche e della sicurezza.
A loro avviso, la scuola dovrebbe promuovere comportamenti responsabili attraverso il confronto e l’esempio, senza imporre obblighi che possano compromettere il benessere degli alunni. Per questo sollecitano un dialogo con la dirigenza, così da individuare modalità condivise.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Nicola Degaetano, che distingue tra il mantenimento dell’ordine e le operazioni di pulizia vere e proprie. L’assessore sostiene che gli studenti debbano rispettare gli ambienti, ma non ritiene opportuno affidare loro la pulizia dei banchi.
Degaetano richiama inoltre i possibili problemi legati all’impiego di panni riutilizzabili e osserva che la circolare ministeriale sul rispetto degli ambienti scolastici non impone agli alunni di pulire le superfici. Dopo aver incontrato una delegazione di genitori, l’assessore ha quindi invitato Ciravolo ad avviare un confronto per trovare una soluzione che risponda alle esigenze educative senza trascurare la sicurezza.
La questione resta dunque aperta: da una parte, la volontà della dirigenza di responsabilizzare gli studenti; dall’altra, le preoccupazioni delle famiglie e del Comune di Partinico sulle modalità concrete con cui realizzare l’iniziativa.


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