Una festa di tutta la comunità democratica della città metropolitana. Vi hanno preso parte numerosi componenti della segreteria nazionale, parlamentari europei e nazionali, deputati regionali, amministratori locali ed esponenti di primo piano della società civile coinvolgendo tutto il centro-sinistra. Da registrare anche la partecipazione dei Giovani Democratici, che con i loro tavoli di ascolto e di proposta hanno contribuito, insieme a tutti gli altri, a gettare basi per parti importanti del programma, tanto atteso e invocato.
Un momento di confronto necessario per definire il perimetro ideale, coinvolgendo tutti gli attori dai riformisti ai verdi e la sinistra, per contrastare le amministrazioni di centrodestra uscenti a Palermo e in Sicilia. Un’occasione per ribadire la centralità del Partito Democratico nella costruzione di un’idea di governo delle città, della Regione e del paese da contrapporre a tutte le destre.
A chiudere la festa è stata la segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, con un videomessaggio appassionato. Schlein ha ringraziato la federazione provinciale per lo straordinario lavoro svolto e per la grande riuscita dell’iniziativa: un contributo autorevole alle prossime battaglie elettorali, che avranno un obiettivo chiaro, mandare a casa le destre e tornare a governare il Paese.
«Ci serve un’Europa più forte – ha dichiarato – e Palermo ha una grande vocazione europea e mediterranea». Soddisfazione anche da parte della segretaria provinciale del Pd, Teresa Piccione. «Gli incontri sono stati molto partecipati, al di là delle nostre aspettative: segno che ci siamo sintonizzati con il cuore e con le attese delle persone sui temi più sentiti, lavoro, casa, sicurezza, carovita – ha dichiarato –. Abbiamo parlato di inclusione, diritti, minori tra disagio e prospettive, scuola, giustizia climatica e giustizia sociale, donne, libertà. Il programma che tutti attendono, che tutti invocano, noi abbiamo già iniziato a costruirlo in queste giornate».
Sul bilancio politico della festa si è soffermato Carmelo Greco, responsabile organizzativo della federazione provinciale del Pd di Palermo, che ha posto l’accento sul confronto interno al partito e sulle prospettive emerse dagli incontri.
«Il risultato di cui vado più orgoglioso non si misura in presenze – ha dichiarato –. In questa festa ogni sensibilità e ogni anima del partito ha avuto voce e ha portato idee e qualità al dibattito. Ne esce un Pd unito e più autorevole: più credibile agli occhi dei cittadini, più forte nel confronto, più capace di parlare a una città che chiede risposte nette, non divisioni. Ho lavorato, insieme a tante e a tanti, perché fosse così.»
«L’unità non si proclama: si costruisce – ha sottolineato –. E qui l’abbiamo costruita. Da questi giorni esce l’ossatura di un progetto per Palermo 2027 e per le Regionali, ed è con questa forza che faremo la nostra parte anche alle Politiche del 2027».
«Il metodo resta quello indicato da Enrico Berlinguer: “casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini” – ha aggiunto Greco –. Grazie alle volontarie e ai volontari, ai segretari di circolo, agli amministratori, ai relatori e a tutte le persone che hanno partecipato. Palermo merita il cambiamento, e noi siamo pronti a progettarlo e a guidarlo con le nostre energie migliori insieme a tutto il centro-sinistra.»



Il Quotidiano di Palermo
Editore: Mediali Impresa sociale s.r.l
Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025
Direttore responsabile: Michele Sardo