martedì, 11 Agosto 2026
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Controcorrente al 19,8% e il leader al 23,1% tra i candidati alla presidenza. Miceli incalza gli alleati e chiede di accelerare sulla scelta

Regionali, La Vardera vola nei sondaggi e spinge il centrosinistra alle primarie

La corsa verso Palazzo d’Orléans è ancora lunga, ma nel campo progressista siciliano i sondaggi cominciano già a pesare sulle strategie e soprattutto sugli equilibri tra gli alleati. Ismaele La Vardera mette sul tavolo i numeri di una nuova rilevazione e Progetto Civico Italia rilancia immediatamente la sua candidatura alla presidenza della Regione, chiedendo al centrosinistra di rompere gli indugi e convocare le primarie.

La rilevazione BiDiMedia, commissionata da Controcorrente e realizzata su un campione di 1.670 intervistati, attribuisce al movimento fondato da La Vardera il 19,8% delle intenzioni di voto. Un risultato che lo collocherebbe davanti a Fratelli d’Italia, fermo al 12,6%, e Forza Italia, all’11,7%.

Seguirebbero il Partito democratico con il 10,7%, il Movimento 5 Stelle con il 10,5% e Sud chiama nord con il 9%.

Numeri che delineano uno scenario molto diverso rispetto a quello fotografato da un’altra rilevazione, commissionata da Cateno De Luca e diffusa nelle ore precedenti. In quel caso Fratelli d’Italia risultava primo partito con il 17%, seguito da Forza Italia al 15% e da Sud chiama nord al 13,5%.

Una vera e propria guerra di sondaggi che, a più di un anno dalle Regionali, comincia così ad alimentare la battaglia politica sui nomi e sulle possibili coalizioni.

Il dato che fa maggiormente discutere riguarda però la corsa alla presidenza della Regione. Nella rilevazione BiDiMedia La Vardera raggiunge il 23,1% e si piazza davanti al governatore Renato Schifani, indicato al 19,2%. Alle loro spalle figurano Cateno De Luca con il 17,3% e Giorgio Mulè con l’11,4%.

Percentuali che Progetto Civico Italia utilizza adesso per mettere pressione agli alleati del campo progressista.

Il coordinatore siciliano Carmelo Miceli rompe gli indugi e indica apertamente La Vardera come candidato ideale alla presidenza della Regione. La richiesta è quella di convocare immediatamente le primarie, evitando di trascinare per mesi una discussione sul nome da contrapporre al centrodestra.

Secondo Miceli, il centrosinistra avrebbe oggi l’opportunità di partire da una posizione competitiva e dovrebbe quindi costruire attorno alla candidatura di La Vardera una squadra capace di mettere insieme rinnovamento ed esperienza.

Una presa di posizione che contiene anche una stoccata agli altri partiti della coalizione. Per l’ex parlamentare del Pd, infatti, il risultato di eventuali primarie sarebbe sostanzialmente scontato e proprio la forza elettorale attribuita a La Vardera potrebbe spiegare le esitazioni registrate negli ultimi mesi davanti alle richieste di confronto.

Il messaggio è rivolto soprattutto a Pd, Movimento 5 Stelle e alle altre forze impegnate nella costruzione dell’alternativa al centrodestra. Progetto Civico Italia chiede di accelerare, trasformando i numeri dei sondaggi in una scelta politica e mettendo rapidamente in campo il candidato alla presidenza.

La Vardera, dal canto suo, rivendica il risultato ottenuto dalla propria formazione. Con il 19,8%, Controcorrente risulterebbe la prima forza politica siciliana secondo la rilevazione, davanti anche al partito della premier Giorgia Meloni.

Il leader del movimento mantiene comunque prudenza sul valore assoluto dei sondaggi, considerandoli indicazioni e non risultati elettorali acquisiti, ma sottolinea come anche il dato relativo alla presidenza della Regione lo collochi in una posizione potenzialmente competitiva contro Schifani.

La partita, inevitabilmente, è appena cominciata. Prima ancora del confronto con il centrodestra, però, La Vardera dovrà vincere quello dentro il campo progressista.

Ed è proprio qui che il sondaggio assume un significato soprattutto politico. I numeri diventano uno strumento per costringere gli alleati a scoprire le carte e accelerare una discussione che finora non ha prodotto un candidato condiviso. Con Progetto Civico Italia che manda un messaggio difficile da ignorare: se il centrosinistra vuole passare dalle dichiarazioni sulla costruzione dell’alternativa alla corsa vera per Palazzo d’Orléans, il momento delle decisioni non può essere rinviato ancora a lungo.

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