sabato, 25 Luglio 2026
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La vicenda è avvenuta in un istituto musicale di Palermo

Abusi su due studentesse, docente palermitano condannato in Appello

La Corte d’appello ha condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, Giuseppe Messina, 57 anni, docente di pianoforte in un istituto a indirizzo musicale, riconoscendolo responsabile degli abusi sessuali contestati ai danni di due allieve di 12 e 13 anni.

La terza sezione penale, presieduta da Enzo Agate, ha così ribaltato la sentenza di primo grado che, il 6 maggio dello scorso anno, aveva assolto l’insegnante con la formula “per non avere commesso il fatto” e disposto la revoca degli arresti domiciliari.

Il nuovo processo d’appello si è concluso con un esito opposto. I giudici hanno accolto l’impianto accusatorio e hanno inflitto al professore una condanna a due anni di carcere, disponendo anche ulteriori misure accessorie.

Il racconto delle minorenni

Le due minorenni, assistite dagli avvocati Vanila Amoroso e Dario Falzone, hanno raccontato di avere subito comportamenti inappropriati durante le lezioni pomeridiane di pianoforte. Il docente si sedeva accanto alle ragazze, le abbracciava, le baciava sulla testa e sulla guancia, arrivando in alcune occasioni vicino alle labbra.

Gli inquirenti gli contestano inoltre di avere infilato una mano sotto la maglietta delle studentesse per toccare loro la schiena e, in un episodio, di avere sfiorato la coscia e il seno di una delle due.

La tredicenne parlò per prima con la madre, alla quale confidò quanto sarebbe accaduto durante le lezioni. Successivamente entrambe le ragazze hanno confermato il loro racconto nell’incidente probatorio. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno raccolto ulteriori testimonianze e acquisito intercettazioni telefoniche che, secondo la procura, hanno rafforzato diversi elementi delle dichiarazioni delle due giovani.

L’imputato nega ogni accusa

L’imputato, difeso dall’avvocato Jimmy D’Azzò, ha sempre respinto ogni accusa. La difesa ha spiegato che gli abbracci rappresentavano semplici gesti di affetto e che i contatti sulla schiena servivano esclusivamente a correggere la postura delle allieve davanti al pianoforte. Anche cinque compagne delle ragazze hanno dichiarato di non avere mai assistito a comportamenti inappropriati da parte dell’insegnante.

Questa ricostruzione aveva convinto il tribunale nel giudizio di primo grado, ma la Corte d’appello ha raggiunto una valutazione diversa. Oltre alla pena detentiva, i giudici hanno disposto l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici e l’interdizione perpetua da qualsiasi incarico in scuole o strutture frequentate prevalentemente da minorenni.

Il professore dovrà inoltre seguire un percorso di recupero con almeno due incontri al mese, risarcire le parti civili e versare una provvisionale immediatamente esecutiva di 5 mila euro a favore di ciascuna delle due ragazze, in attesa della quantificazione definitiva del danno. La Corte depositerà le motivazioni della sentenza entro novanta giorni. Il provvedimento non è definitivo e la difesa potrà presentare ricorso in Cassazione.

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