sabato, 25 Luglio 2026
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Bagheria, arrestato 19enne: sui social mostrava pistole e sparava nei video

I Carabinieri della Compagnia di Bagheria hanno arrestato un ragazzo di 19 anni, residente in città e già conosciuto dalle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Termini Imerese, Sandro Potestio, su richiesta del sostituto procuratore Danilo Angelini. Il giovane deve rispondere delle accuse di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, oltre che di esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Le indagini hanno preso slancio grazie al costante monitoraggio dei social network, uno strumento che gli investigatori hanno ritenuto decisivo sia per il contrasto alla criminalità locale sia per l’individuazione del presunto autore dei reati. Sui propri profili, infatti, il 19enne avrebbe pubblicato numerose fotografie e video in cui mostrava diverse pistole di vario calibro e ne faceva sfoggio senza alcuna esitazione.

Nei filmati il giovane avrebbe esploso colpi di pistola verso il mare e contro alcuni cartelli stradali nel centro storico di Bagheria, documentando e diffondendo le immagini attraverso i social.

I messaggi di minaccia

Gli investigatori hanno inoltre attribuito particolare rilievo ai messaggi di minaccia pubblicati con frequenza quasi quotidiana. Dopo il fermo di un ventinovenne, accusato di avere sparato contro un magazzino della città, quei contenuti sono stati interpretati come possibili intimidazioni collegate direttamente a quell’episodio.

La Procura di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, ha condiviso gli elementi raccolti dai Carabinieri e ha chiesto l’applicazione della misura cautelare. Secondo gli inquirenti, il provvedimento risultava necessario per scongiurare il rischio di uno scontro tra gruppi criminali e impedire che le minacce diffuse online potessero trasformarsi in azioni violente.

Anche il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto concreto il pericolo di un’escalation. Alla base di questa valutazione ci sarebbe la possibile nascita di una faida per il controllo delle attività illecite legate allo spaccio di droga nel territorio di Bagheria.

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