All’inizio dell’estate aveva piantato circa cinquanta piantine di basilico nel giardino delle suore di Villa Butera, con un obiettivo preciso. Regalarle, una volta cresciute, agli anziani e a chi non può coltivare piante in casa. Ma nei giorni scorsi qualcuno ne ha portate via una parte.
Antonino Di Fiore, 80 anni, da tempo si prende cura del giardino e ha scoperto il piccolo furto alla vigilia di Ferragosto. Tra otto e dieci piantine, già cresciute, sono sparite. Un gesto che lo ha amareggiato soprattutto per le persone che non potranno più ricevere il basilico.
«Quest’anno, per motivi di salute e facendo uno sforzo, ho potuto mettere a dimora soltanto poche piantine – racconta Di Fiore –. Alla vigilia di Ferragosto mi sono accorto che qualcuno ne aveva estirpate tra otto e dieci, quando ormai erano già sviluppate. Con due o tre piante avrebbero potuto preparare una buona quantità di pesto. Portandone via così tante, invece, hanno tolto ad altre persone la possibilità di usufruirne».
Da anni Di Fiore porta avanti questo semplice gesto, diventato ormai una piccola tradizione. Il basilico finisce nelle case di chi ne ha bisogno e trova spazio soprattutto nella salsa di pomodoro e nella preparazione del pesto.
La sua cura per il giardino non si limita alle piantine aromatiche. A Villa Butera Di Fiore ha infatti realizzato anche un rigoglioso roseto dedicato alla memoria dell’ex suor servente Rosa Provenzano. Il furto delle piantine, quindi, non rappresenta soltanto la perdita di qualche pianta, ma interrompe un gesto di condivisione che negli anni aveva coinvolto diverse persone.


