martedì, 1 Settembre 2026
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Considerato per anni una figura di primo piano nella gestione dei beni confiscati alla mafia

Dopo Saguto, anche Cappellano Seminara lascia il carcere: concessi i servizi sociali

Nuovo sviluppo nel caso che ha coinvolto l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto e l’ex amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara.

Dopo la recente decisione che ha permesso a Saguto di lasciare il carcere di Rebibbia e proseguire la pena ai domiciliari, anche Cappellano Seminara ha ottenuto una misura alternativa alla detenzione.

Cappellano Seminara

L’avvocato palermitano lascia infatti il carcere di Bollate e proseguirà l’espiazione della pena con l’affidamento in prova ai servizi sociali. Cappellano Seminara, considerato per anni una figura di primo piano nella gestione dei beni confiscati alla mafia, ha affrontato il processo per corruzione insieme, tra gli altri, proprio a Saguto.

L’affidamento in prova rappresenta la principale misura alternativa prevista dall’ordinamento italiano. Il condannato può scontare in libertà la pena o la parte residua, seguendo le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria e con il supporto degli uffici dell’esecuzione penale esterna.

Cappellano Seminara, originario di Palermo, compirà 68 anni il prossimo 20 settembre. La nuova misura arriva mentre resta aperta anche la vicenda giudiziaria che riguarda Saguto.

L’ex magistrata ha infatti lasciato il carcere di Rebibbia e, almeno per il momento, sconterà la pena agli arresti domiciliari. Il tribunale di Sorveglianza ha disposto una detenzione domiciliare «provvisoria», in attesa di un nuovo esame della sua posizione.

La decisione della Cassazione

La vicenda nasce dal ricorso presentato dall’avvocato Ninni Reina, dopo il precedente diniego del tribunale di Sorveglianza di Roma alla richiesta di detenzione domiciliare. Il legale ha quindi portato il caso davanti alla Cassazione, che ha annullato la decisione e ha chiesto un nuovo esame. Ora il tribunale di Sorveglianza di Palermo dovrà fissare una nuova udienza.

Nel frattempo Saguto resterà nella propria abitazione. La decisione tiene conto delle condizioni di salute dell’ex magistrata, ritenute incompatibili con la permanenza in carcere, e della sua età, superiore ai 70 anni.

Saguto, radiata dalla magistratura, si trovava in carcere dal 20 ottobre 2023. Quel giorno la Guardia di finanza l’aveva prelevata dalla clinica Villa Margherita di Palermo, dove aveva trascorso circa tre settimane per motivi di salute.

Anche Cappellano Seminara aveva già ottenuto un permesso di lavoro. Poteva quindi uscire dal carcere durante il giorno per svolgere la propria attività professionale e rientrare successivamente in cella. Ora, con l’affidamento in prova ai servizi sociali, cambia nuovamente il regime con cui sconterà la sua pena.

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