giovedì, 2 Luglio 2026
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I fatti risalgono alla semifinale playoff del 20 maggio

Rissa in tribuna durante Palermo-Catanzaro: otto Daspo, tra cui moglie e figlio del ds Polito

Otto Daspo sono stati emessi dal Questore di Palermo nei confronti dei partecipanti alla rissa scoppiata il 20 maggio scorso nella Tribuna Autorità dello stadio Renzo Barbera, durante la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B tra Palermo e Catanzaro.

I provvedimenti riguardano due tifosi del Palermo, di 38 e 56 anni, due steward in servizio allo stadio, di 37 e 57 anni, e quattro componenti della delegazione del Catanzaro, di 22, 25, 27 e 47 anni. Tra questi si trovano Arianna Letizia e Vincenzo Polito, rispettivamente moglie e figlio del ds del club calabrese, Ciro Polito.

I fatti

Secondo la ricostruzione della Digos, tutto sarebbe iniziato durante il primo tempo dell’incontro, quando un 27enne della delegazione ospite avrebbe tenuto un comportamento ritenuto provocatorio nei confronti del pubblico rosanero. Al termine della prima frazione di gioco un tifoso del Palermo lo avrebbe affrontato, dandogli due pacche sulla spalla in segno di sfida.

Da quel momento la situazione sarebbe degenerata. Il 27enne avrebbe reagito colpendo il tifoso e spingendolo contro uno dei seggiolini della tribuna, dando così origine alla rissa, alla quale avrebbero preso parte altri tre componenti della delegazione del Catanzaro, due tifosi del Palermo e due steward presenti nel settore.

I provvedimenti

Per tutti gli otto destinatari del provvedimento è scattata la denuncia per rissa aggravata. Per i tre componenti della delegazione ospite di 22, 25 e 27 anni è stato contestato anche il reato di violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli degli impianti sportivi.

Il Questore ha disposto Daspo della durata di due anni nei confronti del 27enne della delegazione del Catanzaro, del 37enne steward e del 38enne tifoso del Palermo. Per gli altri cinque coinvolti il divieto avrà invece una durata di un anno.

Il provvedimento vieta ai destinatari di accedere agli stadi italiani in occasione delle competizioni calcistiche, comprese le gare di Serie A, Serie B, Serie C, campionati dilettantistici, Coppa Italia, competizioni UEFA e incontri della Nazionale, oltre ai luoghi abitualmente utilizzati dai tifosi per raggiungere gli impianti sportivi e ai centri di allenamento delle rispettive squadre.

Chi viola il Daspo rischia la reclusione da uno a tre anni e una multa da 10 mila a 40 mila euro.

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