giovedì, 2 Luglio 2026
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La Papamobile scelta per Papa Leone XIV sarà la stessa Fiat Nuova Campagnola di Papa Francesco

Papa Leone XIV in Sicilia, tutto pronto a Lampedusa: tre milioni dalla Regione

Lampedusa è in attesa dell’arrivo di Papa Leone XIV. Mentre si avvicina la visita del Pontefice, istituzioni e autorità completano gli ultimi preparativi per garantire un’accoglienza all’altezza dell’evento.

Il viaggio del Santo Padre riporta il Vescovo di Roma sulla più grande delle Pelagie, porta del Mediterraneo e simbolo delle migrazioni. Dopo il forte messaggio lanciato da Papa Francesco nel luglio del 2013, Lampedusa si prepara ad accogliere un nuovo Pontefice in un momento che molti residenti considerano storico.

Il sindaco Filippo Mannino negli ultimi anni ha affrontato una delle fasi più difficili della storia recente dell’isola, segnata dal ritrovamento di 23 cadaveri di migranti. «Sono state tante le notti in cui sono stato svegliato perché stavano arrivando cadaveri. Non è facile, mai! Ed è con il cuore straziato che ho scritto al Santo Padre» ricorda il primo cittadino. Da quel dolore nasce anche la lettera inviata al Papa, un gesto che oggi considera il punto di partenza di questa visita tanto attesa.

Il prefetto vicario di Agrigento, Elisa Vaccaro, ha guidato la riunione decisiva che ha definito il piano integrato dedicato alla sicurezza, alla sanità e ai servizi di safety. L’organizzazione segue le direttive previste dal protocollo Piantedosi per i grandi eventi e coinvolge tutte le strutture impegnate nella gestione della visita.

Nonostante la complessità dell’organizzazione, il sindaco guarda all’appuntamento con grande serenità. «Ci sarà qualche disagio, ma la gioia di avere qui il Santo Padre supererà ogni difficoltà», afferma Mannino.

Anche la Regione Siciliana sostiene concretamente l’evento stanziando 3,4 milioni di euro per realizzare opere infrastrutturali sull’isola e finanziare gli interventi necessari a garantire elevati standard di sicurezza e assistenza durante la visita.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolinea il valore simbolico dell’appuntamento. «Siamo pronti ad accogliere il Santo Padre con gioia ed emozione. La sua presenza rappresenta il più alto riconoscimento per la comunità di Lampedusa e per tutta la Sicilia, anche per l’attenzione autentica e sincera dimostrata nei confronti delle migliaia di migranti approdati sulle nostre coste». Schifani prenderà parte all’accoglienza del Pontefice insieme alle altre autorità direttamente all’aeroporto dell’isola.

Tra i simboli della visita torna anche un’auto che richiama uno dei momenti più significativi del pontificato di Papa Francesco. La Papamobile scelta per Papa Leone XIV sarà infatti la stessa Fiat Nuova Campagnola cabriolet del 2013, con i sedili posteriori modificati per consentire al Pontefice di salutare i fedeli.

L’auto appartiene a Ennio Delfino, milanese in pensione che da quasi cinquant’anni considera Lampedusa la sua seconda casa. Anche questa volta il Vaticano ha dato il proprio assenso all’utilizzo della storica Campagnola, dopo il contatto avviato dal sindaco Mannino.

Delfino ricorda come nacque la collaborazione con la Santa Sede. «La prima volta mi chiamò direttamente il Vaticano e arrivò perfino la Gendarmeria per visionare la macchina. Diedero subito l’ok per Papa Francesco. Questa volta mi ha contattato il sindaco Filippo Mannino e successivamente il Vaticano ha confermato ancora una volta che la vettura è idonea».

Lampedusa entra così nella fase conclusiva dei preparativi. L’isola si prepara ad accogliere Papa Leone XIV con un piano organizzativo ormai definito, nuovi investimenti per le infrastrutture e il ritorno della storica Campagnola che undici anni fa accompagnò Papa Francesco nel suo primo viaggio apostolico.

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