La stagione balneare di Mondello continua a slittare. Dopo la prima proroga già concessa e ormai scaduta, la Italo-Belga ha presentato una nuova richiesta alla Regione Siciliana. Lo scopo è ottenere altri 29 giorni lavorativi, pari a circa cinque settimane. Se l’istanza verrà accolta, la società completerà l’allestimento della spiaggia soltanto nei primi giorni di agosto. Fatta eccezione per i varchi di libero accesso che devono restare disponibili.
A maggio la concessionaria aveva assicurato l’avvio a pieno regime entro la fine di giugno, ma anche questa scadenza non verrà rispettata. Alla base della nuova richiesta ci sarebbero le difficoltà incontrate durante le operazioni di preparazione dell’arenile. La società segnala infatti la presenza quotidiana di rifiuti abbandonati sulla spiaggia di Mondello. Una situazione che rallenta il lavoro delle pale meccaniche impegnate a livellare la sabbia prima del posizionamento di lettini e ombrelloni.
La Italo-Belga ha trasmesso la richiesta di proroga all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, guidato da Giusi Savarino, e alla Capitaneria di porto. Nel documento la società evidenzia la necessità di completare gli interventi straordinari di pulizia dell’arenile per consentire l’apertura regolare dei lidi.
La replica di La Vardera
Sulla vicenda interviene anche il deputato regionale Ismaele La Vardera, che punta il dito contro la gestione della spiaggia e richiama la decisione del Consiglio di giustizia amministrativa. «La sospensiva dei giudici del Cga che hanno concesso – afferma – di affidare la spiaggia alla Italo-belga si basava su delle motivazioni che mettevano la società nella sola condizione di essere in grado di garantire il decoro e l’organizzazione. Bene tenetevi forte, proprio l’Italo-belga chiede alla regione tempo perché non in in grado di montare i lidi primi di agosto».
Il parlamentare siciliano aggiunge un altro elemento di critica. «Il bello deve ancora venire: la società che non è in grado di mantenere la pulizia é stata costretta a rivolgersi alla Rap pagando 30 mila euro – continua La Vardera -. La domanda sorge spontanea. Come mai allora abbiamo affidato loro la gestione della spiaggia in virtù della loro capacità di mantenere l’ordine, quando mettono nero su bianco di non essere in grado di gestirla quella spiaggia?».
«Non smetterò di raccontarvi una delle storie più incredibili che grida vendetta, e che ogni giorno che passa rasenta il ridicolo ed è una offesa ai siciliani liberi» conclude.


