La previsione per la conclusione dei lavori nella Costa Sud, che consentiranno la balneazione da Sant’Erasmo ad Acqua dei Corsari, è fissata al 2028. Nel frattempo, proseguono a ritmo serrato gli interventi per la realizzazione della nuova rete fognaria a sistema separato lungo via Messina Marine.
Questa mattina, il cantiere è stato oggetto di un sopralluogo da parte del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando, affiancati dai tecnici dell’Amministrazione e dai referenti dell’impresa Neocos, ditta incaricata dei lavori avviati nel luglio del 2025. Presente anche il consigliere comunale Pasquale Terrani, presidente della VII Commissione Consiliare.
L’infrastruttura
Si tratta di una delle infrastrutture più imponenti e attese per la zona sud di Palermo, concepita per rivoluzionare la gestione delle acque e modernizzare l’intero sistema fognario cittadino. Il progetto si snoda su un tracciato di circa 4,5 chilometri, partendo dal fiume Oreto per arrivare fino a piazza Sperone. La sua valenza strategica si fonda su tre pilastri essenziali: ottimizzare la depurazione dei reflui urbani, mettere fine ai frequenti e disastrosi allagamenti che colpiscono l’arteria stradale durante i forti temporali e, soprattutto, porre le basi strutturali per il graduale ritorno alla balneabilità del mare della Costa Sud.
L’opera, sostenuta da un investimento complessivo di oltre 17,7 milioni di euro (coperto da fondi statali, risorse FAS, mutui della Cassa Depositi e Prestiti e fondi comunali), prevede tempistiche contrattuali di 910 giorni. Da un punto di vista tecnico, la vera novità risiede nella creazione di condotte nettamente separate per le acque nere e piovane, inserite all’interno di un unico scavo per limitare il più possibile i disagi alla viabilità locale.
I reflui urbani verranno finalmente intercettati e diretti senza dispersioni verso il depuratore di Acqua dei Corsari. Parallelamente, le acque meteoriche saranno raccolte da una moderna rete di drenaggio e, solo dopo accurati processi di grigliatura e sedimentazione, verranno rimesse a mare attraverso tre appositi manufatti di scarico e un nuovo impianto di sollevamento interrato, situato all’altezza di via Amedeo D’Aosta.
Il sindaco Roberto Lagalla ha dichiarato:
«Con questo intervento stiamo dando una risposta concreta a problematiche che da decenni interessano la Costa Sud e i quartieri che si affacciano su via Messina Marine. La realizzazione della nuova rete fognaria consentirà di ridurre in modo significativo il rischio di allagamenti durante le piogge più intense, di eliminare progressivamente le criticità legate agli scarichi che compromettono la qualità delle acque marine e di creare le condizioni necessarie per il ritorno alla piena balneabilità di questo tratto di costa. È un’opera attesa da anni che si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione e rilancio della Costa Sud, una delle principali sfide di questa amministrazione per il futuro della città».
L’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando ha aggiunto:
«La nuova rete fognaria di via Messina Marine è un’infrastruttura strategica per Palermo perché interviene contemporaneamente sulla tutela ambientale, sulla sicurezza del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini. Grazie alla separazione delle acque nere da quelle meteoriche, il sistema sarà più efficiente e sostenibile, contribuendo al completamento del ciclo integrato delle acque e all’adeguamento della città agli standard richiesti dalla normativa europea. Si tratta di un investimento importante che produce benefici duraturi: meno allagamenti, un mare più pulito e una Costa Sud sempre più vicina alla piena valorizzazione delle proprie potenzialità ambientali, turistiche e sociali».
Il presidente della VII Commissione consiliare, Pasquale Terrani, dichiara infine:
«È un’opera attesa da decenni, che restituisce dignità, salute e prospettiva a un territorio troppo a lungo trascurato.
Come consigliere comunale continuerò a seguire da vicino ogni fase di questi interventi, perché Palermo cresce davvero solo quando nessun quartiere viene lasciato indietro».


