Rinviata a giudizio l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, condannata a 2 anni e 6 mesi col rito abbreviato l’imprenditrice Marcella Cannariato. Entrambe devono rispondere delle accuse di corruzione.
Dalle indagini è emerso che l’assessore avrebbe concesso, in cambio di favori, un finanziamento pubblico di circa 30mila euro alla manifestazione XXIII edizione Donna, Economia e Potere, promossa dalla fondazione Marisa Bellisario di cui l’imprenditrice Cannariato era rappresentante regionale.
Secondo la Procura, l’assessore avrebbe ottenuto da Marcella Cannariato l’assunzione presso la società del nipote Tommaso Paolucci e il pagamento delle spese sostenute dal ragazzo per alloggiare sei mesi a Palermo. La prima udienza avverrà il prossimo 7 settembre, per decisione del Giudice per le Indagini Preliminari, Walter Turturici.


