Una busta nella cassetta della posta, poche righe e un’emozione difficile da contenere. È iniziato così il momento che ha segnato una tappa importante nel percorso di Linda Marino, giornalista di Partinico, che dopo vent’anni di lavoro ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Felicità, gioia. Non è un punto di arrivo, forse un punto di partenza” – racconta. Un riconoscimento che porta con sé anche un forte senso di responsabilità, “quella di continuare ad accendere i riflettori su storie dimenticate”. Il suo è un lavoro fatto di ascolto e attenzione, maturato nel tempo e diventato una vera e propria missione. «Ho sempre avuto una certa predisposizione all’ascolto – spiega Linda Marino a QdP – . Mi dispiaceva che le storie degli altri non potessero essere conosciute».
Nasce da qui la scelta di trasformare quella forte sensibilità in professione. «Quando ho iniziato a fare la giornalista ho capito che la strada poteva essere quella: mettere le mie competenze, la scrittura, al servizio degli altri. Sappiamo bene che la stampa e la comunicazione possono fare la differenza – prosegue – per chi ha bisogno di dare voce alla propria storia. Per chi è vittima di ingiustizie o vive situazioni difficili».
Un impegno che non si esaurisce con un riconoscimento, per quanto importante. «Non si finisce mai di imparare in questo mestiere – sottolinea Linda Marino -. Non si arriva mai davvero. Bisogna fare sempre meglio e restare al servizio».


