Dopo il blitz antimafia avvenuto ieri, emergono altri dettagli delle attività di Cosa Nostra all’interno del quartiere Brancaccio. L’organizzazione è accusata di manipolare il mercato degli immobili pignorati, ricorrendo all’intimidazione per assicurarsi case a prezzi bassi. L’operazione ha suscitato reazioni, ad intervenire è Assoimpresa, che esprime “plauso e gratitudine” agli inquirenti per un’azione che, secondo l’associazione, ha permesso di colpire un sistema di infiltrazioni nel mercato immobiliare e nell’accesso al credito.
L’operazione scoperchia un sistema allarmante che colpisce il cuore pulsante dell’economia legale: il mercato immobiliare e l’accesso al credito”, afferma il presidente di Assoimpresa Mario Attinasi, sottolineando come l’intervento abbia consentito di sottrarre alla criminalità organizzata “immobili, aziende e capitali per un valore di milioni di euro”.
“Chi altera le regole del mercato danneggia le imprese oneste e mina la concorrenza”, sottolinea il presidente di Assoimpresa, che parla di “ferite profonde al tessuto economico della città”.
L’associazione ribadisce inoltre il ruolo del proprio sportello antiracket, invitando imprenditori e cittadini a denunciare eventuali pressioni o irregolarità: “La denuncia è l’unico strumento per bonificare l’economia del territorio”. “Palermo non può diventare terreno di conquista per chi usa riciclaggio e frode come modello di business”, conclude Attinasi.


