mercoledì, 25 Marzo 2026
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Maxi operazione tra Palermo, Partinico e Carini: oltre 145 mila articoli sequestrati e commercianti denunciati

Blitz della Guardia di Finanza: sequestrata tensostruttura abusiva in via Notarbartolo

La Guardia di Finanza ha sequestrato una tensostruttura abusiva installata da circa dieci anni in via Notarbartolo, a Palermo, dove venivano venduti oltre 127 mila articoli senza le necessarie autorizzazioni e in assenza di registratore di cassa. L’intervento rientra in una più ampia attività di controllo del territorio finalizzata alla tutela del consumatore e al contrasto del commercio illegale.

La struttura, secondo quanto accertato dai militari del comando provinciale, non solo operava in maniera completamente irregolare, ma creava anche notevoli disagi alla viabilità urbana. La merce, infatti, veniva esposta fino a occupare parte della carreggiata, rendendo difficoltoso il transito delle automobili e ostacolando persino l’accesso alle abitazioni di alcune palazzine della zona.

L’operazione si inserisce in un piano più ampio di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale che ha portato, complessivamente, al sequestro di oltre 145 mila articoli tra capi di abbigliamento, giocattoli e prodotti per la casa, oltre alla denuncia di diversi commercianti.

Controlli significativi sono stati eseguiti anche a Partinico, dove all’interno di un esercizio commerciale sono state sequestrate 60 felpe riportanti un noto marchio contraffatto. In un magazzino riconducibile a un commerciante denunciato per ricettazione e contraffazione, i finanzieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 1.067 articoli tra abbigliamento e accessori – tra cui borse, cinture e scarpe – privi della documentazione necessaria a certificarne la provenienza.

Sempre i militari della compagnia di Partinico hanno individuato ulteriori 10.400 articoli non conformi alle norme di sicurezza e sprovvisti delle informazioni minime obbligatorie in lingua italiana previste dal codice del consumo. In un altro punto vendita sono stati inoltre scoperti circa 500 giocattoli e accessori per bambini privi della marcatura “CE”, requisito indispensabile per garantire il rispetto degli standard di sicurezza europei.

Infine, a Carini, i controlli hanno portato al sequestro di circa 8.000 articoli per la casa privi delle indicazioni obbligatorie per il consumatore, con l’elevazione di sanzioni amministrative che possono raggiungere complessivamente i 30 mila euro.

Le operazioni condotte dalla Guardia di Finanza hanno consentito di sottrarre dal mercato una grande quantità di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei cittadini, con particolare riferimento ai più giovani. Un’azione che conferma il costante impegno delle Fiamme Gialle nel presidiare la legalità economica e nel garantire condizioni di concorrenza leale a tutela degli operatori onesti.

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