martedì, 24 Marzo 2026
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Dopo una discussione con una vicina esplode colpi a salve: in casa trovati ordigni artigianali, armi e munizioni

Lite in condominio, scoperto arsenale: arrestato un 36enne a Licata

Un uomo di 36 anni è stato arrestato a Licata dai carabinieri dopo il ritrovamento di armi ed esplosivi nella sua abitazione. L’uomo è accusato, a vario titolo, di detenzione di materiale esplodente, ricettazione, minaccia aggravata, danneggiamento, porto abusivo di oggetti atti a offendere ed esplosioni pericolose.

Durante il diverbio con una donna residente nello stesso stabile, il trentaseienne avrebbe esploso due colpi a salve con finalità intimidatorie.

A quel punto i carabinieri hanno avviato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, dove hanno scoperto un vero e proprio arsenale. All’interno sono stati trovati 23 ordigni artigianali, due pistole a salve, tre armi ad aria compressa, un fucile da softair e diverse armi bianche, tra cui un pugnale e due coltelli a serramanico. Sequestrate anche munizioni di diverso calibro.

Vista la pericolosità del materiale esplosivo, è stato necessario l’intervento degli artificieri dei Comandi Provinciali di Agrigento e Caltanissetta. Gli specialisti hanno messo in sicurezza gli ordigni, effettuato i primi accertamenti tecnici e trasferito tutto il materiale in un’armeria autorizzata, dove resterà custodito in attesa della distruzione.

Dopo l’udienza di convalida, il giudice ha confermato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la sua eventuale responsabilità sarà accertata nel corso del procedimento.

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