Il No al referendum sulla giustizia ha ottenuto un forte consenso in Sicilia, inviando un chiaro segnale politico a livello regionale. Secondo il deputato e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, il risultato dimostra che il presidente del Senato, Renato Schifani, non è più gradito dall’elettorato siciliano e apre scenari politici in vista delle prossime elezioni regionali.
“La vittoria del no è un risultato politico. Schifani in Sicilia non è più gradito dal popolo, adesso testa alla Regione abbiamo dimostrato che insieme si può vincere”, ha dichiarato La Vardera.
Il deputato ha sottolineato l’impegno della sua formazione politica nella campagna referendaria, condotta insieme al magistrato Nicola Gratteri: “Controcorrente è stata in prima linea nella campagna per il no. L’ho fatto assieme a Nicola Gratteri e ne vado fiero, questo è un risultato storico per la Sicilia. A metà sezioni scrutinate il no è quasi al 70% a Palermo e oltre il 60% nell’Isola, un chiaro avviso di sfratto anche all’amministrazione Lagalla. Questo è un dato prettamente politico più che tecnico”.
“La dimostrazione plastica di come il popolo siciliano senza voto organizzato possa ribaltare le dinamiche clientelari tipiche delle elezioni locali. Se fossi nella maggioranza di Schifani mi farei due domande e non esiterei ad ammettere la sconfitta. Oggi i siciliani hanno dimostrato di essere pronti al cambiamento. Serve un candidato presidente che parli a tutti i siciliani, per questo rilancio con forza la mia candidatura. Vincere è possibile e la Sicilia per bene ha detto chiaramente da che parte sta”.




