Giulia Argiroffi e Ugo Forello del gruppo OSO, esprimono disappunto per quella che definiscono “l’ennesima dimostrazione di incapacità dell’amministrazione Lagalla che fallisce su progetti strategici e fondamentali per la città”.
“La messa in sicurezza permanente e il ripristino ambientale dell’ex discarica di Acqua dei Corsari — dichiarano Argiroffi e Forello — rappresentano un intervento prezioso e irrinunciabile, più volte raccontato dall’amministrazione come prioritario. Eppure oggi sappiamo che anche questo cronoprogramma non è stato rispettato: risorse e opportunità rischiano concretamente di andare perdute per Palermo, ed è inaccettabile”.
“I dati ufficiali parlano chiaro: il progetto, finanziato già dal 2019, avrebbe dovuto essere completato entro il 2023. Successivamente, con il rifinanziamento sulla nuova programmazione, il termine è stato spostato al 2026. Ma oggi, alla fine del primo trimestre 2026, siamo ancora drammaticamente indietro, con una spesa effettiva di poco superiore al milione di euro e lavori di fatto non avviati. È evidente che in queste condizioni diventa impossibile rispettare le scadenze previste senza perdere il finanziamento”.
“Siamo davanti a continui ritardi, inefficienze e totale assenza di capacità gestionale, che già la scorsa settimana avevano determinato la perdita di 30 milioni di euro destinati alla riqualificazione di Vergine Maria e della foce del fiume Oreto, interventi annunciati come strategici ma evidentemente mai realmente perseguiti”.
“E oggi emerge un ulteriore dato gravissimo: oltre 11 milioni di euro risultano a rischio per l’incapacità dell’amministrazione Lagalla di tradurre in atti concreti i proclami politici ed elettorali”.
“Parliamo di un progetto fondamentale per la tutela ambientale, la salute pubblica e la riqualificazione dell’intera costa sud, oggi seriamente compromesso”.
“Accanto al danno ambientale e territoriale — aggiungono — si profila anche un danno economico concreto: una parte delle risorse già erogate, pari a oltre 1,8 milioni di euro, dovrà essere restituita, con ulteriori ripercussioni sui conti pubblici e possibili variazioni di bilancio che graveranno sulla collettività”.
“Questa gestione approssimativa e inefficace — concludono Argiroffi e Forello — non compromette soltanto singoli interventi, ma mina l’intera prospettiva di riqualificazione della costa sud, pregiudicando opportunità di sviluppo, sostenibilità ambientale e rilancio economico. Non è più tollerabile assistere a questo susseguirsi di fallimenti: la città merita serietà, competenza e capacità amministrativa”.
Il gruppo consiliare Oso chiede con forza che venga fatta piena chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative e che si adottino con urgenza tutte le misure necessarie per evitare ulteriori perdite di risorse e opportunità per la città”.




