venerdì, 7 Agosto 2026
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Eletta all’unanimità, la consigliera di FdI raccoglie una città stretta tra cantieri, traffico e problemi strutturali

Urbanistica, D’Alessandro presidente: ora la prova dei dossier irrisolti

Tiziana D’Alessandro è la nuova presidente della seconda commissione consiliare Urbanistica del Comune di Palermo. La consigliera di Fratelli d’Italia è stata eletta all’unanimità, raccogliendo il consenso sia della maggioranza sia dell’opposizione.

D’Alessandro succede al collega di partito Antonio Rini, entrato nella giunta guidata dal sindaco Roberto Lagalla con la delega alla Cultura. Rini aveva preso il posto di Giampiero Cannella, nominato sottosegretario nel governo nazionale.

L’elezione chiude la fase di transizione alla guida di una commissione chiamata a occuparsi di alcuni dei dossier più delicati per il futuro di Palermo. Urbanistica, mobilità e trasformazione del territorio rappresentano temi centrali nell’ultimo anno della consiliatura, durante il quale maggioranza e opposizione dovranno misurarsi con questioni che non possono più essere rinviate.

La nuova presidente ha accolto l’incarico rivendicando il valore del consenso trasversale ricevuto. L’obiettivo indicato è quello di garantire una conduzione equilibrata dei lavori, fondata sul dialogo, sul rispetto delle diverse sensibilità politiche e sull’interesse della città.

D’Alessandro ha ringraziato tutti i componenti della commissione per la fiducia accordata, sottolineando come l’unanimità rappresenti non soltanto un motivo di soddisfazione personale, ma anche una responsabilità aggiuntiva. La consigliera ha inoltre assicurato la prosecuzione del lavoro avviato dal suo predecessore e riconosciuto il ruolo svolto dal vicepresidente durante il periodo di passaggio.

Ma superata la liturgia delle congratulazioni, per la nuova presidente comincia la parte più difficile. Palermo è una città attraversata da cantieri, opere in corso e interventi che incidono pesantemente sulla mobilità quotidiana. Ai disagi si aggiungono problemi strutturali rimasti per anni senza una soluzione definitiva: la fragilità della rete viaria, il recupero delle periferie, la pianificazione del territorio e la necessità di coordinare le trasformazioni urbane.

Il rischio è che i “mille cantieri”, presentati come il segno di una città che cambia, finiscano per essere percepiti soltanto come un labirinto di transenne, restringimenti e ritardi. Senza una programmazione leggibile e tempi verificabili, anche le opere necessarie possono trasformarsi nell’ennesima fonte di esasperazione per residenti, automobilisti e commercianti.

La commissione Urbanistica non potrà limitarsi a ratificare decisioni o a gestire l’ordinaria amministrazione. Serviranno controllo, trasparenza e una capacità di confronto che finora, su molti dossier, è apparsa intermittente. Il consenso unanime ottenuto da D’Alessandro al momento dell’elezione alza inevitabilmente l’asticella: se tutti l’hanno scelta, tutti dovranno adesso contribuire a rendere efficace il lavoro della commissione.

Il nuovo incarico rafforza intanto la presenza di Fratelli d’Italia negli organismi istituzionali di Palazzo delle Aquile. D’Alessandro ha ringraziato il gruppo consiliare e il partito per il sostegno ricevuto nel corso della sua esperienza politica. Alla neoeletta sono arrivati gli auguri della deputata nazionale Carolina Varchi e della vicesindaca Brigida Alaimo, che ne hanno evidenziato l’impegno sui temi della sicurezza e della mobilità cittadina.

L’unanimità è un segnale politico significativo, soprattutto in una fase caratterizzata da fibrillazioni e riposizionamenti all’interno del centrodestra palermitano. La compattezza mostrata durante il voto, tuttavia, dovrà ora tradursi in risultati concreti. Per D’Alessandro comincia così un ultimo anno di mandato particolarmente impegnativo. La sfida sarà trasformare la fiducia ricevuta in un lavoro capace di incidere sui dossier aperti e di restituire una direzione a una Palermo che non può vivere permanentemente sospesa tra emergenze, cantieri e promesse di rilancio.

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