mercoledì, 29 Luglio 2026
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Il nuovo piano consentirà al Comune di incassare circa 11 milioni di euro in più rispetto al 2025

Tari più cara nel 2026: rincari per famiglie e imprese, ecco perché

La Tari aumenta ancora. Il Consiglio comunale si prepara a votare domani il nuovo piano tariffario, che prevede rincari medi di circa 10 euro per famiglia. Per i nuclei più numerosi l’incremento potrà arrivare fino a 15 euro. Palazzo delle Aquile dovrà approvare il provvedimento entro venerdì 31 luglio, termine ultimo fissato dalla normativa, nella stessa seduta dedicata anche alla convenzione dello stadio Barbera.

Una simulazione elaborata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo mostra l’impatto delle nuove tariffe. Una famiglia composta da due persone che vive in un appartamento di 120 metri quadrati pagherà 337 euro all’anno, contro i 321 euro attuali. Per un nucleo di cinque componenti la tassa salirà da 462 a 477 euro, mentre le famiglie con più di sei persone potranno superare la soglia dei 500 euro.

Il nuovo piano consentirà al Comune di incassare circa 11 milioni di euro in più rispetto al 2025. L’aumento delle tariffe segue la crescita continua dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti affidato alla Rap. Nel 2026 la spesa raggiungerà 148 milioni di euro, ma il Comune utilizzerà 3 milioni provenienti dalla tassa di soggiorno per ridurre il costo complessivo a 145 milioni. Senza questo intervento, cittadini e imprese avrebbero dovuto sostenere rincari ancora più elevati.

Negli ultimi anni il costo del servizio ha registrato una crescita costante. Dai circa 110 milioni di euro del 2022 si è passati ai 134 milioni del 2025, fino ai 145 milioni previsti per il prossimo anno, con un incremento complessivo vicino ai 30 milioni di euro in cinque anni.

La presidente di Federalberghi, Rosa Di Stefano, giudica positivamente la scelta di destinare una parte della tassa di soggiorno al servizio di igiene urbana. Le risorse generate dal turismo devono contribuire a migliorare la qualità della città e ad aumentare la sua competitività. Un servizio di raccolta dei rifiuti più efficiente, sottolinea, rappresenta uno degli elementi che incidono maggiormente sull’esperienza dei visitatori.

I fattori che hanno fatto aumentare i costi

Diversi fattori hanno fatto lievitare i costi. Il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti Rap vale circa 5 milioni di euro, mentre l’estensione della raccolta differenziata in altri quartieri, l’adeguamento Istat e l’aumento delle spese di gestione hanno ulteriormente appesantito il bilancio. Anche il caro carburante, alimentato dalle tensioni internazionali, comporta un aggravio di circa 100 mila euro al mese.

Il piano tariffario, però, incontra le riserve della Ragioneria comunale. Il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile non ha espresso parere contabile favorevole perché il provvedimento richiederebbe un accantonamento aggiuntivo di circa 4,2 milioni di euro nel Fondo crediti di dubbia esigibilità. Secondo gli uffici finanziari, il Comune non ha ancora individuato le coperture necessarie per sostenere questa maggiore spesa.

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