venerdì, 4 Settembre 2026
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Le telecamere della zona avrebbero inoltre immortalato un uomo mentre si allontanava poco dopo l’inizio del rogo

Sperone, in fiamme una tappezzeria: si segue pista del racket

Un incendio di probabile origine dolosa ha danneggiato nella notte una tappezzeria in corso dei Mille, nella zona dello Sperone, a Palermo. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri c’è anche quella di un’intimidazione legata al racket delle estorsioni.

Qualcuno avrebbe appiccato le fiamme utilizzando della benzina. Le telecamere della zona avrebbero inoltre immortalato un uomo mentre si allontanava poco dopo l’inizio del rogo. Durante il sopralluogo, i militari avrebbero individuato anche tracce di liquido infiammabile. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere l’incendio, evitando che le fiamme raggiungessero le abitazioni vicine.

I carabinieri hanno già ascoltato il titolare della tappezzeria per verificare eventuali precedenti intimidazioni, minacce o richieste di denaro. Gli investigatori stanno quindi cercando di capire se dietro l’incendio possa esserci un tentativo di imporre il pagamento del pizzo oppure una motivazione diversa.

L’ipotesi estorsiva assume particolare rilievo anche alla luce delle intimidazioni che negli ultimi mesi hanno interessato diversi commercianti e imprenditori tra Mondello, Tommaso Natale, Sferracavallo, Isola delle Femmine, Capaci e Carini.

Gli inquirenti dovranno ora verificare se l’episodio dello Sperone possa inserirsi nel quadro del tentativo di Cosa nostra di riaffermare il controllo del territorio attraverso il racket.

Nella stessa notte, i carabinieri hanno inoltre avviato un’indagine su un furto ai danni della farmacia Leone di via Tricomi, nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale Civico. Due persone avrebbero infranto la vetrina dell’attività e forzato il registratore di cassa, riuscendo a portare via circa mille euro. Gli investigatori lavorano anche sulle immagini delle telecamere per ricostruire la dinamica del furto e individuare i responsabili.

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