La crisi gestionale e strutturale dell’Azienda Ospedaliera Arnas Civico raggiunge un nuovo punto di rottura. Dopo le recenti mobilitazioni del comparto sanitario, anche la dirigenza medica e sanitaria ha deciso di incrociare le braccia e proclamare ufficialmente lo stato di agitazione. Una presa di posizione netta, promossa congiuntamente dalle sigle sindacali Cisl Medici e Cgil Dirigenza Sanitaria, che riflette una tensione oramai insostenibile all’interno delle corsie ospedaliere.
Tra i nodi principali della vertenza figurano problematiche cruciali legate all’organizzazione del lavoro e alla valorizzazione professionale. Le rappresentanze dei lavoratori denunciano con forza la persistente carenza di personale in pianta organica e la stringente necessità di avviare un piano strutturato di stabilizzazione per tutti i precari. A queste rivendicazioni si aggiungono la mancata applicazione delle norme sul servizio di mensa aziendale, la mancata attivazione dei tavoli di contrattazione per l’attribuzione degli incarichi di alta professionalità e il silenzio dei vertici sulla corretta applicazione dell’algoritmo contrattuale relativo all’orario di lavoro.
Alla base della mobilitazione vi è una durissima contestazione nei confronti della Direzione generale, sanitaria e amministrativa, accusata di portare avanti un atteggiamento antisindacale, rigido e privo di reale disponibilità al confronto.
“Sul banco anche la nostra richiesta di corretta applicazione dell’algoritmo previsto dal contratto collettivo nazionale in relazione all’orario di lavoro, a cui non è seguita nessuna risposta da parte della direzione – spiegano Rosario Leone e Stefano Carpino, Cisl Medici e Cgil dirigenza sanitaria -. Registriamo l’inaccettabile stato di deficit cronico gestionale di questa importante Azienda sanitaria, oltre ad un atteggiamento di chiusura e di mancata collaborazione nei confronti delle parti sociali. Purtroppo si tratta di un atteggiamento antisindacale che non possiamo accettare, i medici, tutto il personale sanitario del Civico che quotidianamente portano avanti con turni massacranti, rischiando a volte anche la propria incolumità, i servizi e le prestazioni ospedaliere necessari per i cittadini, meritano di essere ascoltati”.
La richiesta rivolta ai vertici dell’Arnas Civico è quella di una rapida ed effettiva apertura al dialogo con le parti sociali per affrontare le criticità aperte. In assenza di un riscontro concreto e immediato, i sindacati si dicono pronti a valutare l’avvio di ulteriori e più incisive azioni di protesta a tutela dei diritti dei lavoratori e della qualità del servizio pubblico.



