mercoledì, 8 Luglio 2026
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Un'altra opera muraria dedicata al Beato Pino Puglisi

«Rosso assoluto»: a Brancaccio il sorriso giovane di 3P nel murale di Andrea Buglisi

Un rosso vivo, intenso, che evoca al contempo la passione e il sangue del martirio, si accende tra le palazzine di Brancaccio. Dall’alto di un grande muro di una palazzina, lo sguardo di un giovanissimo Padre Pino Puglisi torna a vegliare sul «suo» quartiere. Palermo si arricchisce di una nuova opera d’arte urbana di forte impegno civile: un murale intitolato “Rosso assoluto”, dedicato al parroco ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, oggi Beato.

L’opera reca in calce la sigla “3P”, acronimo di Padre Pino Puglisi, riprodotta fedelmente attraverso la sua firma originale: una promessa indelebile di presenza che oggi, idealmente, passa il testimone ai passanti e alla cittadinanza, ricordando che “ora tocca a ognuno fare la propria parte”.

Un’immagine inedita e carica di speranza

La particolarità del murale risiede nella scelta iconografica, decisamente mirata e fuori dagli schemi tradizionali. Lo street artist Andrea Buglisi ha deciso infatti di ritrarre un Padre Puglisi inedito, non immediatamente riconoscibile al primo sguardo: ha appena 27 anni. Eppure, soffermandosi sui dettagli del volto, emergono nitidi i suoi tratti più caratteristici: quegli occhi sorridenti e quella straordinaria carica di speranza che l’hanno reso celebre tra i bambini e i ragazzi del quartiere, i primi a ribattezzarlo affettuosamente “3P”.

Il volto del sacerdote si erge fiero nel cuore di Brancaccio, esattamente tra le vie Brancaccio e Pennino, a pochissimi passi dalla Parrocchia San Gaetano dove don Pino operò fino al sacrificio estremo. Una scelta fortemente simbolica, sia perché l’area si trova laddove è in progetto la realizzazione di una nuova piazza, sia perché il contesto circostante mostra ancora oggi i segni del degrado, dell’abbandono e dei marciapiedi dissestati di una periferia che spesso appare ancora troppo lontana dal resto della città.

Le istituzioni e il territorio uniti nel progetto “Le strade da seguire”

Il murale nasce nell’ambito del progetto più ampio denominato “Le strade da seguire”. L’iniziativa è stata interamente finanziata dalla Fondazione Federico II di Palermo, presieduta da Gaetano Galvagno, e promossa da Giuseppe Federico, presidente della Seconda Circoscrizione di Palermo.

La realizzazione è stata possibile grazie a una profonda sinergia territoriale che ha visto collaborare in prima linea don Sergio Ciresi, attuale parroco di San Gaetano – Maria SS. del Divino Amore, e Maurizio Artale, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, la realtà sociale fondata proprio da don Pino Puglisi per strappare i giovani alla strada e alla criminalità organizzata.

La firma di Andrea Buglisi sulla memoria di Palermo

Con “Rosso assoluto”, Andrea Buglisi si conferma uno degli interpreti più sensibili e attivi della “street art della memoria” in Sicilia. L’artista non è nuovo a interventi urbani di questo spessore: porta la sua firma “La porta dei Giganti” (2021), le opere realizzate su due edifici gemelli nei pressi dell’aula Bunker del carcere Ucciardone che ritraggono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Sempre a Palermo, Buglisi ha realizzato il murale del Centro sportivo educativo “Paolo Borsellino” a poca distanza da via D’Amelio, mentre di recente ha firmato a Gangi l’opera “Gotico siciliano”, dedicata alla memoria di Emanuela Sansone, prima donna uccisa dalla mafia.

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