giovedì, 14 Maggio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Il provvedimento, voluto fortemente dalle forze d'opposizione ma votato anche da parti della maggioranza, punta a fermare le assunzioni strategiche e le parentopoli

Regione Sicilia, stop alle assunzioni nelle partecipate durante le elezioni

Con un ampio voto, che ha visto convergere l’opposizione con pezzi della maggioranza, l’ARS ha bloccato le assunzioni nelle società partecipate regionali. Il provvedimento sarà valido fino al dicembre 2027, coprendo l’ultimo anno e mezzo di legislatura e, soprattutto, il periodo elettorale.

Il provvedimento è una risposta alla tendenza, molto diffusa nella politica siciliana, ad utilizzare assunzioni nella pubblica amministrazione per accrescere il consenso elettorale.

Un esempio è il recente caso Cefpas, con 75 assunzioni, tutte con contratti Co.Co.Co., concluse in appena dieci giorni. Sulla vicenda, il PD aveva promosso una commissione d’inchiesta regionale.

Il deputato PD Nello Dipasquale ha denunciato la parentopoli nelle ASP. Sarebbe emersa infatti una notevole quantità di assunzioni riconducibili a mogli, mariti e congiunti di consiglieri comunali della stessa area politica.

Il capogruppo dem, Michele Catanzaro, ha parlato di “voto di buonsenso”, lanciando una stoccata all’esecutivo: «Cambiano gli assessori, ma il governo Schifani resta lo stesso – confuso e diviso».

Anche il capogruppo M5S, Antonio De Luca, ha definito il provvedimento una scelta di responsabilità, ma accusando la maggioranza di avere «costretto il Parlamento a buttare il bambino con l’acqua sporca». Ha inoltre ricordato che il lavoro in Sicilia è troppo spesso «vissuto non come un diritto, ma come un favore»

Il blocco non si applica a concorsi ordinari nella pubblica amministrazione regionale, lavoratori precari già in fase di stabilizzazione. Esclusi anche i contratti stagionali in fondazioni liriche e teatri.

Un altro importante passaggio politico è stato l’approvazione della norma sull’incompatibilità tra i vertici delle Aziende Sanitarie Provinciali e le cariche politiche locali. Direttori generali, sanitari e amministrativi delle ASP e delle aziende ospedaliere non potranno ricoprire cariche di sindaco, assessore, consigliere comunale o di circoscrizione.

Il Parlamento regionale ha anche dato il via libera all’anticipazione del TFR per gli impiegati assunti dopo il 1 gennaio 2001, ora equiparati agli impiegati più anziani.

La somma potrà essere richiesta per l’acquisto della casa o spese mediche urgenti. La norma è stata voluta dalla deputata Marianna Caronia insieme al sindacato Cobas-Codir.

È stata poi resa permanente la norma che garantisce l’accesso prioritario all’impiego nelle pubbliche amministrazioni regionali per le donne vittime di violenza e i loro figli. Eliminata la data di scadenza del 31 dicembre 2025 previsto dalla legge regionale n. 3 del 2024. L’obbligo d’assunzione si applica a Regione, enti locali, aziende sanitarie ed enti collegati.

11 C
Palermo

Seguici sui social