mercoledì, 10 Giugno 2026
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Il consigliere Salvo Altadonna accusa il collega Grasso, ex Pd, di aver tradito chi lo ha votato. La replica

Quinta Circoscrizione, non passa sfiducia ad Aiello: «Grasso ha tradito gli elettori»

Nel corso della seduta odierna del Consiglio della V Circoscrizione è stata discussa la mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Andrea Aiello.

Al termine di un ampio dibattito, la mozione non è stata approvata. Hanno votato a favore della sfiducia tre consiglieri, mentre hanno espresso voto contrario Davide Grasso (Gruppo Misto), Umberto Lo Sardo (Forza Italia) ed Ernesto D’Agostino (Prima la quinta), Francesco Stabile (Gruppo del presidente) e Roberto Lucido (Fratelli d’Italia).

Nel corso del suo intervento, il consigliere Davide Grasso ha annunciato il ritiro della propria firma dalla mozione, precisando che la sottoscrizione era avvenuta quando faceva parte del Partito Democratico e nel rispetto delle indicazioni politiche del gruppo di appartenenza. Grasso ha spiegato di aver manifestato sin dall’inizio diverse perplessità sull’opportunità della mozione e di non condividere un modo di fare politica basato esclusivamente sulla contrapposizione.

Il consigliere ha chiarito che il proprio voto contrario non rappresenta una difesa personale del Presidente Andrea Aiello, bensì la difesa di una precisa idea di politica fondata sul confronto, sulla costruzione di proposte e sul lavoro concreto per il territorio. Nel suo intervento ha infine sottolineato come il Consiglio debba concentrarsi maggiormente sulla presentazione di mozioni, atti e iniziative utili ai cittadini, affrontando problematiche quali viabilità, manutenzione stradale, illuminazione pubblica, decoro urbano e servizi, piuttosto che dedicare tempo a iniziative ritenute prive di effetti concreti per il territorio.

LE REAZIONI

«Nonostante PD, 5 Stelle e Lega abbiano confermato, con le loro dichiarazioni di voto, la sfiducia ad Aiello, quest’ultimo ha trovato sponda nell’ex PD Davide Grasso che rinnegando i contenuti della mozione che aveva firmato e gli elettori del PD che gli hanno consentito di essere eletto ha votato contrario».

Queste le parole del consigliere Salvo Altadonna che aprono una polemica all’interno della Quinta Circoscrizione:
«Le motivazioni di Grasso – dice il consigliere – profumano di ridicolo come la storia da lui raccontata di aver firmato per disciplina di Partito. La verità – prosegue Altadonna – è che il Presidente Aiello ha oggi una maggioranza diversa da quella che lo ha eletto e che a un anno dalle prossime amministrative è iniziato il mercato delle vacche di cui Grasso è il primo “esemplare”».

«Rimaniamo fermi nella nostra posizione nei confronti del Presidente Aiello che su quasi 900 sedute in 4 anni è stato presente a meno di 200 credendo di essere un Consigliere impegnato in potature e disgorghi fognari – continua il capogruppo Pd in Quinta Circoscrizione -. Il nostro atto di indirizzo politico sulla sfiducia è maturato in aula ma ha avuto la sua spinta dalle migliaia di cittadini che giornalmente ripetono come un mantra “Aiello è assente” e questo arriva da Borgo Nuovo a Passo di Rigano, dalla Noce alla Zisa passando per Uditore. Come il Sindaco anche il Presidente è eletto in forza di una coalizione e non di un consenso personale che a detta dei cittadini Aiello non ha.
Continueremo – conclude Altadonna – nella nostra battaglia per il riscatto di quel territorio convinti che fra meno di un anno Aiello e i suoi accoliti, vecchi e nuovi, saranno solo un ricordo».

La risposta di Davide Grasso

«Leggo con stupore le dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico Salvo Altadonna, che preferisce ricorrere agli insulti anziché confrontarsi nel merito delle scelte politiche. Non ho tradito nessun elettore e non ho rinnegato nulla. Ho semplicemente fatto ciò che ritengo più corretto: votare secondo coscienza e secondo la mia idea di politica.

La mozione fu firmata quando facevo parte del Partito Democratico, in un contesto politico diverso e nel rispetto delle indicazioni del gruppo. Non ho mai nascosto le mie perplessità su quell’atto e chi era presente alle riunioni lo sa bene. Tant’è che proprio questo modo di intendere la politica è stato uno degli elementi che mi hanno portato a lasciare il Partito Democratico e ad aderire al Gruppo Misto.

Il mio voto contrario non è stato un voto a favore del Presidente Aiello. È stato un voto a favore di una politica fatta di proposte, atti concreti e lavoro sul territorio.

In questi anni ho preferito occuparmi di illuminazione pubblica, manutenzione stradale, viabilità, verde pubblico, raccolta differenziata, decoro urbano e delle tante problematiche che quotidianamente i cittadini mi sottopongono. Continuerò a farlo anche in futuro.

Trovo inoltre singolare che si parli di “tradimento” quando si esercita semplicemente la libertà di voto. In democrazia ogni consigliere risponde ai cittadini e alla propria coscienza, non a ordini di scuderia.

Quanto alla mozione di sfiducia, ho ritenuto che fosse uno strumento politicamente legittimo ma sostanzialmente inutile, poiché anche in caso di approvazione non avrebbe prodotto alcuna decadenza del Presidente né alcun effetto concreto per i cittadini della V Circoscrizione.

Rivendico quindi la mia scelta con serenità e coerenza. Preferisco essere giudicato per le proposte che presento, per gli interventi che seguo e per i risultati che riesco a ottenere sul territorio, piuttosto che per le polemiche politiche.

Ai cittadini della V Circoscrizione continuerò a dedicare il mio tempo e il mio impegno, come ho sempre fatto».

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