giovedì, 11 Giugno 2026
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Premio Legalità Fiscale 2026, riconoscimento al viceministro Maurizio Leo

La legalità fiscale come fondamento della crescita economica, della coesione sociale e del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. È questo il messaggio emerso dalla seconda edizione del Premio “Legalità Fiscale”, organizzata dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo nell’Aula Borsellino del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Palermo.

L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento di istituzioni, mondo accademico, professioni e informazione, nasce con l’obiettivo di diffondere una cultura della contribuzione fiscale fondata sui principi di equità, responsabilità e rispetto delle regole, valorizzando quanti si distinguono per il proprio impegno in questo ambito.

Momento centrale della manifestazione è stata la consegna del Premio “Legalità Fiscale” 2026 al viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. Il riconoscimento gli è stato attribuito per il pluriennale impegno professionale, scientifico e istituzionale volto a favorire il rispetto della normativa tributaria, la sua evoluzione secondo principi di equità contributiva e la diffusione di una cultura della legalità fiscale.

«Per quanto riguarda la parte fiscale, noi ci siamo mossi su quattro pilastri. La certezza del diritto, la semplificazione, la lotta all’evasione e la riduzione delle tasse. Quindi è proprio in linea con quello che è il titolo di questo evento. Legalità fiscale significa fare in modo di rendere più facile il rapporto tra cittadini e amministrazione finanziaria, ma senza abbassare la guardia nella lotta all’evasione fiscale», ha affermato il viceministro Leo.

A coordinare i lavori è stato Angelo Cuva, presidente della Camera Avvocati Tributaristi di Palermo e vicepresidente nazionale Uncat. «Il premio è stato istituito dalla Camera degli avvocati tributaristi di Palermo con lo spirito di diffondere, fare crescere ancor di più, la coscienza di una contribuzione fiscale che è la pietra angolare di ogni comunità. Il nostro intento è quello di favorire una diffusione, soprattutto nei confronti dei giovani, di una consapevolezza che la contribuzione è lo strumento, la condizione finanziaria imprescindibile, per la vita e lo sviluppo di ogni comunità», ha spiegato Cuva. «Abbiamo deciso di premiare il vice ministro Maurizio Leo per l’impegno pluriennale che ha avuto sotto vari profili, come quello appartenente alla Guardia di finanza, la vicinanza all’Agenzia delle Entrate poi al mondo accademico e ora delle istituzioni politiche in materia tributaria. Un impegno volto a favorire il rispetto delle regole e soprattutto un’equità fiscale che si sta realizzando anche attraverso la riforma che lui ha ispirato».

Nel suo messaggio istituzionale, il sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella ha espresso apprezzamento per «un’iniziativa che contribuisce in modo concreto a promuovere la cultura della responsabilità fiscale e il rispetto delle regole che presiedono alla convivenza civile». Cannella ha evidenziato come la consapevolezza del valore della contribuzione e del corretto adempimento degli obblighi tributari rappresenti «un presupposto essenziale per il funzionamento delle istituzioni e per la realizzazione dei principi di equità e solidarietà», sottolineando il valore del coinvolgimento delle giovani generazioni nei percorsi di educazione alla legalità.

Tra i partecipanti anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, la presidente di Irfis FinSicilia Iolanda Riolo, il generale Giancarlo Trotta, comandante della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e Massimo Motisi, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, intervenuto in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine. A fare gli onori di casa è stata Gabriella Marcatajo, docente del DEMS, che ha accolto istituzioni, professionisti e studenti nell’Aula Borsellino, sede della manifestazione. 

«Fare il focus soprattutto con esponenti di governo rispetto al tema critico del prelievo fiscale in sede locale, credo sia estremamente importante. Già nel passato questo raccordo diretto con il governo ha giovato in termini di variazioni normative che hanno in parte facilitato questo segmento di attività comunale», ha dichiarato Lagalla, ricordando le misure che il Comune sta predisponendo per favorire il recupero delle entrate e la regolarizzazione delle posizioni tributarie.

Sul valore della legalità quale condizione indispensabile per lo sviluppo economico si è soffermata la presidente di Irfis FinSicilia, Iolanda Riolo. «Per Irfis è fondamentale basare la propria attività su un territorio dove la legalità prevale, in quanto le risorse che vengono messe in campo dalla Regione Siciliana devono trovare un tessuto fertile. Tessuto fertile vuol dire ovviamente una concorrenza leale tra imprese, l’applicazione di regole e soprattutto un patto di fiducia che deve esistere tra i cittadini e le istituzioni. Il nostro scopo non è soltanto essere efficienti ma anche efficaci. La legalità consente lo sviluppo, consente la crescita, è un pilastro di coesione sociale».

Particolare attenzione è stata riservata alle nuove generazioni del mondo forense. La Commissione del Premio, presieduta da Angelo Cuva e composta da Rosario Calì, Pietro Ciani, Salvatore Di Vitale, Daniele Giacalone, Salvatore Pillitteri e Giuseppe Siino, ha selezionato i migliori elaborati sul tema «Equità fiscale e riforma tributaria», assegnando il Premio “Sezione Speciale” agli avvocati Maria Rosa Curseri e Marco Varvaro, abilitati nell’ultima sessione d’esame della Corte d’Appello di Palermo.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre ribadito come la diffusione della cultura della legalità fiscale, soprattutto tra i giovani, rappresenti uno strumento essenziale per rafforzare il senso di responsabilità civica, favorire la crescita economica e consolidare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

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